cultura

I cortometraggi fanno festival con la quinta edizione di "Orvieto Cinema Fest"

lunedì 12 settembre 2022
di Davide Pompei

"Questa edizione vuole essere quella della maturità, testimoniata dalla sempre maggiore partecipazione dei concorrenti e dell’apprezzamento che giunge da più parti. È con grande soddisfazione che prendiamo atto dell’attenzione riservata da parte di istituzioni e sponsor privati, tanto da far parte, da quest’anno, dell’Associazione Festival Italiani di Cinema e da aver ricevuto un contribuito anche dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo".

Così le organizzatrici di Orvieto Cinema Fest, alla vigilia della quinta edizione del primo festival internazionale di cortometraggi interamente Made in Umbria, che torna sulla Rupe da martedì 20 a sabato 24 settembre. Oltre al Teatro Mancinelli, dove avverranno le proiezioni – tra i 28 corti, sei anteprime nazionali e una mondiale – e la premiazione – tre le categorie: Nazionali, Internazionali e Animazioni – saranno altre tre le location cittadine interessate.

Ovvero la Nuova Biblioteca Pubblica "Luigi Fumi", dove avranno luogo gli ascolti guidati dedicati alla discografia di Franco Battiato, il San Giovenale per il closing party e Palazzo Coelli, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto – main sponsor insieme ad Acea Ambiente – per l'allestimento che porterà in mostra le 15 opere finaliste del contest d'illustrazione a tema "L'Invisibile", valutate da Fernando Cobelo, Andrea Berretta e Celeste Caiello. Alla guida di tutto le co-fondatrici, Sara Carpinelli e Stefania Fausto.

Ad affiancare nell'organizzazione direttrice amministrativa e direttrice artistica, ci sono però anche Valentina Dalmonte e Francesca Bonfanti, consolidando così la vocazione femminile di un festival cinematografico che, fin dal 2018, si è mostrato attento alla pluralità dei linguaggi e all'attualità. Oltre a diritti umani, sociali, ambientali e di genere, inoltre, la questione ambientale è uno dei temi principali, già a partire dalla seconda edizione.

Dal 2021, poi, OCF è anche un’organizzazione di volontariato animata da una trentina di giovani che condividono la volontà di "valorizzare la forma di espressione artistica del film breve prestando attenzione alle voci registiche emergenti". "In tempi fragili come quelli che stiamo vivendo – spiegano – la valenza internazionale del festival è un contributo alla conoscenza. E al dialogo di storie e culture diverse dalle nostre, da condividere sempre con maggiore intensità.

Vorremmo rilanciare con vigore una pratica che, dopo questi due anni incerti di pandemia, si sta ancora di più smarrendo: la necessità di tornare nelle sale cinematografiche, dove le immagini sul grande schermo ci sovrastano e permettono una fruizione più immersiva. E farlo proprio ad Orvieto che, anche a distanza di chilometri, rappresenta le radici da difendere e promuovere, contribuendo a far conoscere il suo patrimonio storico, artistico e culturale".

Tenta di sintetizzare tutto questo l'artwork che porta la firma di Emiliano Ponzi e si presenta come un’ideale celebrazione delle edizioni passate e di quelle future. Un’opera in cui le luci della ribalta sono puntate su una figura che rappresenta quello che – e resta – è un appuntamento giovane e aperto a tutti, amante della bellezza e del suo potere trasformativo, ma anche un po’ punk nello spirito e nella voglia di mantenere la sua identità.

Quanto ai corti, selezionati con attenzione ai diversi linguaggi, a decretare i corti vincitori sarà la giuria presieduta da Stefano Cipani e composta da Benedetta Pini e Beatrice Baldacci. Quest'ultima, nei giorni del festival, incontrerà gli studenti del Liceo Scientifico "Ettore Majorana", mentre Michelangelo Garrone si confronterà con quelli del Liceo Artistico "Livio Orazio Valentini". Due professionisti del settore che, con il loro contributo, arricchiscono il progetto.

Alla giuria ufficiale quest’anno si aggiunge quella composta da Anna Pennella, Davide Magnisi e Roberto Baldassarre, membri del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, che attribuiranno un Premio ad hoc a nome dell'Associazione Festival Italiani di Cinema. Riconfermato il Premio MyMovies, media partner insieme 1977magazine e Framed Magazine, oltre a Commissione Europea, Regione, Comune, Camera di Commercio e Umbria Film Commission.

In concorso le anteprime nazionali "Egùngùn (Masquerade)" (Nigeria), "Heartbeat" (Svizzera), "Long Line of Ladies" (USA), "Takanakuy" (Brasile); "Three grains of salt" (Francia), "Wild is the Spring" (USA). In anteprima mondiale, "Continuity of Parks" (Russia) di Zhenia Kazankina che si è già conquistato la selezione in due festival qualificanti agli Oscar, Nashville e Tirana.

E ancora "Belle River" (USA), "Memoir of a Veering Storm" (Grecia), "On Xerxes' Throne" (Grecia), "Warsha" (Libano), "When the swallows fly away" (Belgio), "Bardo" (Irlanda), "L'Enfant et l'Oie" (Francia), "L'Amour en plan" (Francia), "More than I want to remember" (Francia) e "Sierra" (Estonia).

Arrivano da tutta Italia "Acqua che scorre non porta veleno" di Letizia Zatti, "Faccia di cuscino" di Saverio Cappiello, "L'avversario" di Federico Russotto, "La stanza lucida" di Chiara Caterina, "Ofelia" di Pierfrancesco Bigazzi, "Pianura innocente" di Francesco Bolognesi e Michele Cardano, "Tria. Del sentimento del tradire" di Giulia Grandinetti.

Quanto alle co-produzioni, il proiettore si accende per "Creatura" (Italia, Francia) di Giada Bossi, "Puiet" (Italia, USA, Romania) di Lorenzo Fabbro e Bronte Stahl, "Trumpets in the sky" (Palestina, Libano, Francia, Belgio, 2022), "Garrano" (Portogallo, Lituania).

Programma alla mano, si inizia martedì 20 settembre, alle 18, a Palazzo Coelli con il vernissage d'inaugurazione della mostra delle opere finaliste del contest di illustrazione, il reading a cura dell’Associazione Lettori Portali e la premiazione del vincitore del contest "Climate Change? Claim the Change!" promosso dall’Istituto Buddista Italiano in collaborazione con l’organizzazione non governativa Acra. Segue, alle 19, in Biblioteca una guida all’ascolto della discografia di Franco Battiato, a cui OCF ha voluto rendere omaggio.

Mercoledì 21 settembre al via alle 21 al Teatro Mancinelli la prima serata di proiezioni dei cortometraggi che andranno avanti anche nelle serate – l'ingresso gratuito, ma è consigliato prenotare online il proprio posto – di giovedì 22, venerdì 23 e sabato 24 settembre. In quest'ultima data si inizia alle 18.30 per arrivare al termine degli slot alla cerimonia di premiazione attesa per le 20.30 e alle 22.30 al closing party ad ingresso gratuito a San Giovenale con dj set di Bruno Bellissimo.

Per ulteriori informazioni:
www.orvietocinemafest.com