cultura

"Disperate strida, spiriti dolenti". Giuseppe Fanfani omaggia Dante Alighieri

giovedì 4 agosto 2022

"Disperate strida, spiriti dolenti" è il titolo della personale di Giuseppe Fanfani, curata da Fabio Migliorati e  promossa dal Comune di Città della Pieve, che aprirà i battenti sabato 6 agosto alle 18 a Palazzo Della Corgna, dove resterà visibile fino a domenica 4 settembre. Ulteriore tappa di approfondimento dell’incontro tra arte visiva e letteratura, la mostra proporrà circa 40 dipinti del ciclo forse più noto di Fanfani: un cammino con cui l'artista omaggia Dante già da alcuni anni, nel corso dell’avvicinamento ai 700 anni dalla morte del Sommo Poeta, e dopo.

Fanfani pittore compie così una specie di digressione estetica che incide sulla pura narrazione letteraria, che quindi non sembra tanto raccontare, quanto prendere in prestito e poi rendere solidamente propria quella storia. L’artista restituisce dunque i contenuti dell’autore, formandosi in un approccio semiotico assai catartico e piuttosto ritmico, sia nella sua risonanza sia nella sua dissonanza.

Il senso di questo lavoro permane appunto nella sublimazione dei fatti letterari, che sfumano dalla pagina storica per approdare alla melodia contemporanea in tre (soli) colori. Nero, rosso, giallo sono, nella coerente e colta tavolozza dell’artista aretino, il coacervo costante per la crasi più spontanea - fra pittura e teatro, fra cultura storica e cultura politica.

"Giuseppe Fanfani - spiega Migliorati - in Disperate strida, spiriti dolenti, destruttura il presente letterario di Dante per l’atto bello del raccontare rigenerato e rigenerativo, istituendone una coniugazione pittorica come rifigurazione del passato. Fanfani e il ritrovarsi nell’altrui tempo narrato; Fanfani e la storia futura all’ombra colorata di un certo, spontaneo, revisionismo positivo".