cultura

Disponibile "Il Paese", l'album delle figurine dei residenti di Montecchio e frazioni

venerdì 8 luglio 2022
di Davide Pompei

Visi noti, facce, storie, anche del passato. Nomi, cognomi, soprannomi. Persone e personaggi, professioni e tradizioni locali. L'essenza stessa del luogo d'origine – considerato il primo fondamento di società in cui si nasce e spesso si cresce – e lo contraddistingue dagli altri perché, Cesare Pavese lo aveva capito, "un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti". C'è tutto il senso della comunità nella meritoria operazione culturale ideata dall'Associazione "L'Antica Torre di Melezzole" e patrocinata dal Comune di Montecchio.

Nelle pagine non ci sono solo il sindaco, il parroco e il medico ma anche gli abitanti del capoluogo, uno de "I Borghi più belli d'Italia" e delle frazioni di Tenaglie e Melezzole che hanno aderito prestando il proprio volto per l'album di figurine adesive disponibile da venerdì 8 luglio nella maggior parte delle attività commerciali della zona. In concomitanza con la messa in vendita (album e cinque pacchetti di figurine, 12 euro, 1 euro ogni bustina), la raccolta di 428 figurine e la filosofia che la ispira sono state illustrate nella Sala del Consiglio Provinciale di Terni e, alle 19, sarà la volta del Giardino Parrocchiale, in Via Cesare Battisti.

"Si tratta di un progetto artistico originale e divertente – ha spiegato il sindaco di Montecchio, Federico Goriche racchiude in sé l'anima dei nostri luoghi, i volti delle persone che rappresentano la storia, le radici, una famiglia allargata. È il frutto di un importante lavoro di ricerca, studio e soprattutto confronto con la comunità. Un progetto di conoscenza e contatto umano che ha trovato le gambe grazie alla collaborazione di tanti. Siamo fortemente orgogliosi del risultato anche perché crediamo nei rapporti umani, nelle persone e in tutto ciò che è ancora analogico. 

Soprattutto in un mondo così frenetico come quello digitale e disorientato prima dalla pandemia ed ora dalla guerra". Dopo due anni di lavoro, "Il Paese" – questo il nome del progetto che racchiude 480 personaggi, vede pubblicate così le prime 150 copie e 13.000 bustine che daranno il via all'antico rito del "ce-l'ho-manca" che, dai tempi dei calciatori, scandisce lo scambio dei doppioni. "Crediamo sia un mezzo – ha detto Nadia Neri, montecchiese, che dell'iniziativa è la vera ideatrice e che ha preso spunto da un progetto di ricerca – che possa ancora di più elevare il senso appartenenza e aiutare le persone a sentirsi più vicine.

Anche a chi oggi non c’è più e che magari è ritratto nelle figurine. È una sorta di album di famiglia che racconta storie e personaggi e che vuole tramandare le nostre tradizioni. I proventi delle vendite verranno utilizzati per finanziare altre iniziative artistiche". L'iter progetto, dal contesto allo scatto con video documentativi, è presentato sul relativo sito web e rilanciato sui social. Due gli aspetti principali del lavoro. Il primo, creare la memoria di un’esperienza attraverso la fotografia che "rappresenta anche il modo di far vedere e mostrare una realtà che può vestirsi di diversi significati e valenze.

Mestieri vecchi e nuovi sono un elemento fortemente identificativo. È questa una caratteristica accentuata nell’album, suddividendo i personaggi a seconda dei ruoli che ricoprono all’interno della comunità". Il secondo aspetto, quello di "passatempo in cui subentra un elemento di combinazione giocosa che richiama l'infanzia dove il collezionismo e lo scambio di figurine era (ed è ancora) una pratica più che condivisa". Un lavoro, insomma, profondamente radicato nel territorio che ricalca la quotidianità e la sfera di appartenenza di persone che diventano protagoniste di una raccolta che può essere sfogliata e completata dagli abitanti stessi.