cultura

Presentazione della XIV campagna archeologica e visita guidata a Coriglia

mercoledì 22 giugno 2022

Dopo due anni di stop forzato a causa del Covid, l’Amministrazione Comunale di Castel Viscardo annuncia con soddisfazione un doppio appuntamento per presentare alla cittadinanza lo stato di avanzamento degli scavi nell’area di Coriglia, dove si è appena conclusa la XIV campagna archeologica. 

Anche quest'anno sono stati notevoli i risultati portati alla luce dagli studenti del Saint Anselm College in collaborazione con l'Institute of Mediterranean Archaeology e il Comune sotto la supervisione del Parco Archeologico Ambientale dell'Orvietano e della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria, che testimoniano, ancora una volta, quanto il territorio sia ricco di reperti. 

I risultati sarà presentatati giovedì 23 giugno alle 18.30 al Centro Sociale e Culturale di Castel Viscardo. Venerdì 24 giugno, alle 18, invece, la dottoressa Silvia Simonetti, in collaborazione con il Gruppo FAI Orvieto, condurrà una visita guidata direttamente nell’area archeologica, durante la quale verranno mostrati i risultati portati alla luce.

"Lo scavo di Coriglia – spiega il sindaco, Daniele Longaroni – fa parte dei cinque attrattori delle Aree Interne. Il nostro auspicio, nonché obiettivo, è quello di poter valorizzare sempre di più quest'area. Il ringraziamento va ai giovani del Saint Anselm College e ai professori Claudio Bizzarri e David B. George per il lavoro che stano portando avanti da 14 anni a questa parte e che ci permette di valorizzare sempre di più il nostro territorio".

L'area indagata inizialmente negli anni '90 è stata soggetta ad interventi di scavo sin dal 2006. Quello che da un quadro iniziale sembrava essere solo un insediamento di Età Romana legato alla presenza dell’acqua, si sta rivelando qualcosa di molto più complesso. In passato erano già state rilevate opere murarie etrusche. Più di recente sono stati scoperti ambienti databili al tardo Medioevo (XIV secolo d.C.), determinando un periodo di frequentazione durato per secoli. Una scoperta, quest’ultima, che sottolinea l’estrema importanza che ha rivestito in passato il sito di Coriglia.

Da non dimenticare, infine, il ruolo infrastrutturale determinante che avrebbe potuto avere la Via Traiana Nova che congiungeva Bolsena a Chiusi e passava proprio nelle vicinanze dell’area di scavo. Da un ultimo studio la via avrebbe costeggiato il centro dell'odierna Monterubiaglio per poi scendere la Valle del Paglia. Proprio in località Tevertino sono visibili le fondamenta di un ponte di Epoca Romana.