cultura

Uomo, natura e ricerca scientifica al centro dell'edizione 23 de "La Festa del Rinascimento"

martedì 7 giugno 2022

Sfilate in costumi d’epoca, sfide fra le tre contrade – quella di San Cristoforo, Porta Vecchia e Il Ghetto – per contendersi le chiavi della città e ancora spettacoli ed iniziative per i più piccoli. Due settimane di eventi, animate dalla passione dei contradaioli che coinvolgeranno i visitatori in occasioni di divulgazione scientifica, ma anche nella convivialità delle taverne in cui apprezzare i sapori umbri. Ad Acquasparta, uno de "I Borghi più belli d'Italia", da sabato 11 a domenica 26 giugno, si accende la 23esima edizione de "La Festa del Rinascimento" organizzata dall’Ente "Il Rinascimento ad Acquasparta", con il patrocinio di Comune e Camera di Commercio dell'Umbria, il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, Regione e Ministero della Cultura e il contributo di Befood Srl, Cosp Tecno Service, Lenergia Spa, Sabatino Tartufi, Seci Srl e delle numerose attività commerciali, strutture ricettive e ristorative di Acquasparta.

Dopo le anticipazioni rese giovedì 12 maggio, nella mattinata di lunedì 6 giugno, a Palazzo Donini, nella sede della Regione sono stati svelati i dettagli della manifestazione che, con scrupolosa fedeltà storica e forte coinvolgimento degli abitanti, torna e punta ad una rievocazione storica che affonda le proprie radici nei festeggiamenti che la piccola comunità organizzò in occasione dell'arrivo del Principe Federico Cesi, detto "Il Linceo", una delle figure più significative della cultura scientifica del '600, tra i primi fautori in Italia dell’astronomia post-copernicana e appassionato studioso di botanica. Qui lo studioso che fu tra i quattro fondatori, nel 1603 a Roma, del sodalizio noto come Accademia dei Lincei, si trasferì nel 1614, poco dopo il matrimonio con la giovane Artemisia Colonna, figlia di Francesco, Principe di Palestrina, di cui rimase vedovo due anni dopo, risposandosi con Isabella Salviati.

E qui sotto il nome di "Theatrum Totius Naturae" – titolo preso in prestito dalla sua opera mai conclusa che avrebbe dovuto essere la Nuova Grande Enciclopedia Scientifica Naturalistica, costruita grazie alla libera osservazione sperimentale con gli innovativi, per l’epoca, strumenti tecnici della ricerca, il telescopio e il microscopio – sabato 11 giugno, alle 21.30, "La Festa del Rinascimento" si aprirà con il Grande Corteo delle Contrade che, in questa edizione, vedrà il regista Germano Rubbi coordinare la sfilata in preziosi abiti rinascimentali, dal titolo "Metamorfosi. La Terra, gli astri, l’uomo", valorizzata da performance e rappresentazioni ispirate dal capolavoro di Ovidio, in particolare ai miti che narrano la nascita degli elementi naturali. Durante i quindici giorni di festa, le tre contrade si sfideranno in diverse prove a cui il pubblico potrà assistere.


Da sinistra: Giovanni Montani, sindaco, Chiara Andreucci, presidente dell'Ente "Il Rinascimento ad Acquasparta", Carlo Paolocci, presidente dell'Associazione Umbra Rievocazioni Storiche

Lunedì 13 giugno sarà la volta della Gara Gastronomica che quest’anno avrà come protagonista il tartufo, un'eccellenza territoriale inserita, di recente, nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale Unesco. La ricetta da realizzare sarà il Pasticcio di Vitella, così come riportata nell'opera "L’Epulario" di Giovanni del Turco. Atteso per sabato 25 giugno il Grande Gioco dell'Oca, una riproposizione vivente del celebre gioco da tavolo le cui origini, nella versione moderna, risalgono alla seconda metà del '500. E poi, venerdì 17 giugno, la Giostra dei Tamburi Sonanti, sfida tra i tamburini delle contrade arricchita dallo spettacolo degli Sbandieratori di San Gemini, e il Teatro di Contrada, in cui gli attori amatoriali di ogni contrada metteranno in scena una libera interpretazione teatrale di un testo scritto prima del 1630, rielaborato ed adattato. In questa edizione le compagnie si esibiranno su testi di William Shakespeare e Fernando De Rojas.

Tra le iniziative collaterali, le passeggiate fotografiche alla scoperta del territorio, degli animali, delle orchidee spontanee, degli arbusti ed alberi tipici. Ma anche alla degustazione di vini a cura dell'Associazione Italiana Sommelier – Umbria nelle sale rinascimentali di Palazzo Cesi con "Nel bicchiere del celivago. Viaggio giocoso tra vini e pianeti". E poi gli spettacoli teatrali, di teatro di strada, improvvisazione teatrale, teatro acrobatico e con effetti pirotecnici, che si terranno a partire dalle 22 di domenica 12 giugno quando in Piazza Federico Cesi, la Compagnia Teatrale Kronos metterà in scena "Kaccia alle Streghe", suggestivo spettacolo che racconta come la minaccia di stregoneria sarà la scintilla che accenderà il fuoco dell’intolleranza e come superstizione o razionalità saranno il vero ago della bilancia.

"L’Accademia della Piccola Lince" proporrà laboratori per bambini legati al tema della scienza e della conoscenza scientifica. Natura, enogastronomia, scienza e filosofia saranno al centro degli approfondimenri culturali a partire da quello in programma per domenica 12 giugno alle 18 dal titolo "Il Rinascimento fra magia, filosofia naturale e scienza" a cui interverrà Flavia Marcacci, docente di Storia del Pensiero Scientifico presso la Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Lateranense. In questa occasione sarà presentata l’importante opera degli accademici lincei che seppero intercettare le istanze più innovative ed urgenti su temi di cruciale importanza.

Dai fenomeni del mondo del cielo alle scienze naturali, dal ruolo degli strumenti a quello del filosofo della natura si trova tutto il fermento speculativo del tempo. In un’epoca in cui la definizione disciplinare delle nuove scienze si andava delineando confrontandosi e mescolandosi con saperi di altro genere, come l’alchimia e l’astrologia. Tra gli altri incontri tematici "Il tartufo, dalla cucina rinascimentale alla nostra tavola" lunedì 13 giugno, "L’arte che descrive: dalle Tabulae Phytosophicae alla fotografia naturalistica", giovedì 16 giugno, "Il natural desiderio di sapere e lo spazio di libertà: Giordano Bruno, Tommaso Campanella ed i Lincei" sabato 18 giugnoSabato 25 giugno l'incontro "Archeologia arborea: biodiversità frutticola tra storia, paesaggio e arte rinascimentale" con Isabella Dalla Ragione, presidente della Fondazione Archeologia Arborea, il progetto nato dalla ricerca sulle antiche varietà locali di piante da frutto e culminato in una collezione-frutteto che si trova a San Lorenzo di Lerchi, nel comune di Città di Castello.

A chiudere, domenica 26 giugno, sarà il concerto di musica barocca "Alla guerra d'amore. Musica vocale e strumentale in Italia tra la fine del '500 e le prime decadi del '600" a cura de "La Selva Ensemble di Musica Antica" con Riccardo Pisani al canto, Carolina Pace al flauto dolce, Michele Carreca alla tiorba e chitarra barocca. "Spettacolo e cultura – ha sottolineato Chiara Andreucci, presidente dell'Ente Il Rinascimento ad Acquasparta – per riscoprire alcuni dei numerosi impulsi che hanno animato il tardo Rinascimento, epoca che risplende di arte e bellezza, ma anche profondamente rivoluzionaria. Di questa rivoluzione il Duca di Acquasparta è stato uno dei protagonisti, insieme ai membri dell’Accademia dei Lincei. Qui moltissime persone saranno pronte a mettersi in gioco per dare valore al luogo che hanno scelto. È questo il valore aggiunto del vivere in una terra come l'Umbria ricca di realtà. Il gioco e la festa non hanno importanza solo in quanto tali, ma creano comunità, scandendo un tempo che è di tutti".

Per ulteriori informazioni e programma completo:
347.6503053 – info@ilrinascimentoadacquasparta.it
www.ilrinascimentoadacquasparta.it