cultura

Alessio Boni e Serra Yılmaz tra i mulini a vento di Cervantes per "Don Chisciotte"

venerdì 14 gennaio 2022

Alessio Boni, attore di lungo corso di cinema, teatro e televisione, nei panni del cavalier errante che ha il coraggio di rimanere fedele ai propri sogni in un mondo circondato dalla rassegnazione. E Serra Yılmaz, la musa dai capelli blu, già prima de "Le Fate Ignoranti", di Ferzan Özpetek – entrambi sono nati a Instanbul – in quelli maschili di Sancho Panza. Sono pronti a dividersi il palco del Teatro Comunale di Todi sabato 15 gennaio alle 21 e domenica 16 gennaio alle 17 per poi tornare su quello del Teatro Morlacchi di Perugia mercoledì 9 marzo alle 21, giovedì 10 marzo alle 21, venerdì 11 marzo alle 21, sabato 12 marzo alle 18 e domenica 13 marzo alle 17.

Sette date, in tutto, salvo variazioni per dare corpo e libera interpretazione all'eterna storia dei mulini a vento di Don Chisciotte della Mancia, il popolare romanzo spagnolo di Miguel de Cervantes Saavedra, pubblicato in due volumi, nel 1605 e 1615. Scritto quattro secoli fa, è questo il testo più letto al mondo dopo Bibbia e Corano. Alla base di tutto, un interrogativo. Anzi due. Chi è pazzo? Chi è normale? "Forse chi vive nella sua lucida follia, riesce ancora a compiere atti eroici. Di più: forse ci vuole una qualche forma di follia, ancor più che il coraggio, per compiere atti eroici. La lucida follia è quella che ti permette di sospendere, per un eterno istante, il senso del limite.

Quel 'so che dobbiamo morire' che spoglia di senso il quotidiano umano, ma che solo ci rende umani. L’animale non sa che dovrà morire: in ogni istante è o vita o morte. L’uomo lo sa ed è, in ogni istante, vita e morte insieme. Don Chisciotte trascende questa consapevolezza e combatte per un ideale etico, eroico. Un ideale che arricchisce di valore ogni gesto quotidiano. E che, involontariamente, l’ha reso immortale". Realistica, appassionata a convinta, la recitazione del lombardo Boni che torna con entusiasmo e affetto in Umbria contribuisce ad "evidenziare l’aspetto giocoso, incantato, leggero e profondo di Don Chisciotte.

Sottolineando gli aspetti ironici cari a Cervantes. Così terragno, indolente, pratico, attaccato agli elementari bisogni, il Sancho Panza di Serra Yilmaz costituisce un controcanto perfetto alla vivacità del cavaliere dalla fantasia vivace. Questo spettacolo, la cui drammaturgia ha saputo rendere ottimamente le tinte e le sottigliezze d’un capolavoro della letteratura mondiale, affascina e incanta gli spettatori". Due ore, intervallo compreso, prodotte da Nuovo Teatro, diretto da Marco Balsamo, che segnano anche la ripartenza della Stagione di Prosa del Concordia di Marsciano. Cinque le proposte in cartellone, tante le emozioni da vivere in sicurezza.

Per ulteriori informazioni:
www.teatrostabile.umbria.it