cultura

Sant'Antonio da Padova, annullati i festeggiamenti civili che animavano il Quartiere Medievale

martedì 8 giugno 2021

Per il secondo anno consecutivo, a causa delle restrizioni per l’emergenza Covid-19, i festeggiamenti e le celebrazioni per la tradizionale Festa di Sant’Antonio da Padova avranno luogo in forma estremamente ridotta. Il Quartiere Medievale di Orvieto si vede costretto, con rammarico, a rinunciare ad uno dei momenti più fortemente legati alla tradizione popolare e alla devozione dell’intero territorio. Sono, infatti, annullati tutti i festeggiamenti civili che animavano la zona di San Giovenale, dalla cena nel giardino alle manifestazioni in piazza, dalle attività ludiche alle serate di intrattenimento.

Annullata anche la suggestiva processione in notturna con la storica e preziosa statua del santo francescano dalla tunica completamente damascata in oro. Resteranno, comunque, alcune celebrazioni essenziali, che avranno luogo tutte all’interno della ultra-millenaria chiesa di San Giovenale, nel rispetto del distanziamento e delle prescrizioni previste dai protocolli anti-Covid. Si inizierà con un triduo di preparazione alla festa:
- giovedì 10 giugno alle 17 Santo Rosario e alle 17.30 Santa Messa;
- venerdì 11 giugno alle 17 Santo Rosario, alle 17.30 Santa Messa e alle 18 Adorazione Eucaristica;
- sabato 12 giugno alle 17.30 Santo Rosario e alle 18 Santa Messa prefestiva.

Per culminare con la Santa Messa festiva di domenica 13 giugno, ricorrenza di Sant’Antonio da Padova, che si terrà alle 11 con la partecipazione dei portatori della statua del santo. Durante le celebrazioni e i momenti di raccoglimento, si pregherà anche per la salute di tutti i devoti del santo frate così caro alla devozione degli orvietani, di tutti i fedeli e di tutto il mondo. La Parrocchia di San Giovenale, i portatori e il Comitato Parrocchiale danno ovviamente appuntamento, Dio volendo e con l'aiuto di Sant’Antonio, ai festeggiamenti del prossimo anno, quando si spera di poter recuperare la gioia di stare insieme e abbracciarsi fraternamente come era consuetudine fino a due anni fa.