cultura

Niccolò Fabi e Coma_Cose nel Giardino Segreto de "L'Umbria che spacca"

giovedì 3 giugno 2021
di Davide Pompei

Niccolò Fabi, intenzionato a recuperare le date annullate, venerdì 2 luglio alle 22. E i Coma_Cose, reduci dal palco dell'Ariston di Sanremo, in arrivo domenica 4 luglio, alle 22. Sono le punte di diamante dell'ottava edizione de "L'Umbria che spacca", l’evento è realizzato dai 40 volontari under 35 di Staff Roghers – associazione culturale che dal 2010 agisce nell’ambito dell’organizzazione di eventi culturali – con il contributo di Regione Umbria e Comune di Perugia.

E con il patrocinio di Galleria Nazionale dell’Umbria, Direzione Regionale Musei dell’Umbria, Università degli Studi di Perugia e Adisu Umbria e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Main sponsor, Coop Centro Italia. Sponsor, Nastro Azzurro. Collaborazione, PiùHub. Location d'eccezione, la Villa del Colle del Cardinale, residenza principesca realizzata nel XVI secolo dal Cardinale Fulvio della Corgna, con annesso e altrettanto suggestivo parco.

Sicuramente più ampio dei Giardini del Frontone che hanno ospitato le prime sette edizioni. L'ultima annullata dal Covid. La prossima – sottotitolo "Il Giardino Segreto" – quella che accende di musica – da ascoltare seduti e distanziati – tre notti del primo fine settimana di luglio. Già disponibili i biglietti per ascoltare il cantautore romano insieme ai colleghi di sempre Roberto Angelini, Pier Cortese, Alberto Bianco, Daniele "Mf Coffee" Rossi e Filippo Cornaglia.

Oltre ai grandi classici, i brani dell’ultimo album "Tradizione e Tradimento" uscito ad ottobre 2019 e mai suonati dal vivo. Promettono "Fiamme negli occhi" – Singolo d'Oro in tre settimane e poi di Platino, contenuto nell'album “Nostralgia” – Fausto Lama (pseudonimo di Fausto Zanardelli) e California (pseudonimo di Francesca Mesiano), coppia nella vita e nella musica che dal 2016 mischia vissuto e gusto sonoro urbano a una poetica cantautorale. Formazione inedita. Qui, i biglietti.

Altri nomi saranno svelati in seguito. Perché "ripartire non è semplice, ma è essenziale".