cultura

Il Castello di Balthus a Montecalvello, un signore del Rinascimento

giovedì 3 giugno 2021

Doppio appuntamento, sabato 5 giugno, alle 10 e alle 15.30 alla scoperta del borgo di Montecalvello insieme ad Anna Rita Properzi, guida turistica ed ambientale escursionistica regolarmente iscritta al Registro Italiano Aigae con assicurazione professionale RC attiva. L'incontro è davanti all'ingresso del castello che fu la dimora del pittore franco-polacco Balthasar Klossowski de Rola, celebre con il nome di Balthus.

Il borgo è situato nel cuore della Teverina Viterbese, in quella parte della Valle del Tevere che delimita il confine fra Lazio ed Umbria, caratterizzata da un paesaggio ora dolce ora segnato da aspri calanchi, uno dei territori più suggestivi e romantici della Tuscia. Le origini di questo piccolo insediamento fortificato sono tuttora poco chiare. Si pensa che la sua edificazione avvenne nell'VIII secolo su ordine del re longobardo Desiderio, ma le uniche notizie certe si hanno soltanto dalla prima metà del Duecento.

Venne poi la signoria dei Monaldeschi del ramo del Cane, che già agli inizi del 1400 e nel secolo successivo attuarono la trasformazione da fortezza a palazzo signorile, con la realizzazione di splendidi affreschi perfettamente conservati. Ai Monaldeschi succedettero nella prima metà del Seicento i Pamphili con la figura di Donna Olimpia Maidalchini, la potente cognata del papa Innocenzo X, che nel 1654, acquistò alcuni castelli nella valle del Tevere.

Nel 1970 il Castello fu, infine, acquistato dal conte Balthasar Klossowski de Rola, la cui famiglia ne è tuttora proprietaria. Questo grande artista, dall’animo raffinatissimo, fu definito dall’amico Federico Fellini “un signore del Rinascimento”. La percezione di arcana bellezza che si ha in molti luoghi del Lazio, dove visse per anni, lo colpì profondamente, fin quando insieme all'amico il Principe Giovanni del Drago visitò il Castello di Montecalvello.

Balthus restaurò con amore la struttura e sperimentò tecniche originali nel recupero degli intonaci, tecnica già provata con successo a Villa Medici a Roma sede dell'Accademia di Francia, di cui curò il restauro negli anni '60 per incarico del Ministro della Cultura Francese. "Visitare Montecalvello - suggerisce Anna Rita Properzi - significa, compiere un viaggio a ritroso nel tempo. Il castello, varcata la porta d’accesso, appare un luogo in cui gli elementi della modernità non hanno mai avuto accesso, e dove si può avere la visione quasi perfetta di un villaggio del XVI secolo pervenutoci praticamente intatto.

Balthasar Klossowski de Rola, conosciuto come Balthus fu uno tra i più originali ed enigmatici maestri del Novecento, il primo pittore che ancora in vita ebbe il privilegio di vedere esposte le sue opere al Louvre.  Ancora oggi nell’ultimo piano del Castello, in “soffitta” ci sono i colori, le terre, l’olio di lino, i pennelli lasciati lì proprio da Balthus, che ammirava dalla finestra del suo rifugio, il panorama romantico del fitto bosco di Piantorena, ove un tempo sorgeva un antico villaggio etrusco-romano.

Il borgo-castello di Montecalvello per il suo grande fascino è stato utilizzato molte volte come set cinematografico ad esempio nel 2010 nella serie televisiva per la Rai Preferisco il Paradiso dedicata alla vita di San Filippo Neri, nel 2015 per il film di Matteo Garrone Il racconto dei racconti, più recentemente nel 2019 per Netflix Luna Nera, nel 2020 la serie televisiva targata Rai dedicata a Leonardo da Vinci.

Nei 18 euro di costo sono inclusi l'ingresso al castello e la visita guidata di circa due e ore e mezza. I posti sono limitati nel rispetto delle norme anti Covid-19. Al momento della prenotazione verranno fornite tutte le informazioni riguardo i DPI, il rispetto delle norme comportamentali e la posizione esatta attraverso GoogleMap del luogo.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni (obbligatorie):
333.4912669 (anche WhatsApp) - annaritaproperzi@gmail.com 
Canale Telegram: https://t.me/lepasseggiatediannarita