cultura

La festa del Maggio nel circuito “Alberi e feste di maggio, una tradizione che unisce l’Europa”

giovedì 29 aprile 2021
La festa del Maggio nel circuito “Alberi e feste di maggio, una tradizione che unisce l’Europa”

La tradizionale “Festa del Maggio” abbinata alla celebrazione del Patrono san Pancrazio, è stata inserita nell’iniziativa “Alberi e feste di maggio, una tradizione che unisce l’Europa”, base scientifica di una rete delle feste tradizionali europee di primavera e in particolare dei cosiddetti “Maggi”, in previsione del progetto europeo condiviso progettato dal Centro Europe Direct con Umbria Tradizioni in Cammino, e il Comune di Terni che ha portato – tra l’altro - alla realizzazione del sito web www.maius.eu, in collaborazione con Pars Film, per la valorizzazione delle comuni radici europee delle feste tradizionali di primavera.

Per parlare di questo patrimonio culturale, anche alla luce della Convenzione di Faro, e approfondire gli argomenti a livello scientifico, venerdì 30 aprile alle ore 17 su iniziativa del Centro Europe Direct del Comune di Terni, ricercatori, musicisti, antropologi, etnomusicologi, esperti delle discipline demo-antropologiche e del patrimonio immateriale, amministratori pubblici e i protagonisti di alcune feste del maggio umbre e della Basilicata, hanno così deciso d’incontrarsi, seppur virtualmente a causa delle limitazioni dovute al contenimento della pandemia, per provare a gettare le basi di un progetto condiviso. L’incontro, organizzato da Europe Direct in collaborazione con il progetto ‘Umbria Tradizioni in Cammino’ e con Bct, ha come titolo "Alberi e feste di maggio: una tradizione che unisce l’Europa" e sarà trasmesso in diretta streaming sulle pagine Facebook del Comune di Terni e del Centro Europe direct, oltre che sul canale youtube di Europe direct Terni.

La tavola rotonda sarà coordinata da Marco Baccarelli per Umbria tradizioni in cammino e dal centro Europe direct. Parteciperanno: il vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Terni Andrea Giuli e l’assessore alle politiche europee del Comune di Terni Elena Proietti. Per il Ministero della cultura ci saranno il professor Leandro Ventura, direttore dell’Istituto centrale per il patrimonio immateriale Mic; Cinzia Marchesini, responsabile della Tutela del patrimonio demoetnoantropologico e immateriale per l’area geografica Emilia Romagna, Marche, Toscana e Umbria, Istituto centrale per il patrimonio immateriale – Mic (ministero per la Cultura).

Per la Regione Umbria Antonella Pinna, dirigente del Servizio valorizzazione risorse culturali, musei, archivi e biblioteche. Gilda Giancipoli, responsabile dell’area funzionale del patrimonio demoetnoantropologico, parteciperà per la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell’Umbria. Per l’Università degli studi di Perugia ci saranno Daniele Parbuono, delegato per il settore coordinamento staff e relazioni del rettore, direttore della scuola di specializzazione in beni demoetnoantropologici; Giancarlo Palombini, docente della Scuola di specializzazione in beni demoetnoantropologici dell’Università degli studi di Perugia. Sono stati invitati a partecipare i rappresentanti del Cedrav (Centro per la documentazionee e la ricerca antropologica in Valnerina e nella dorsale appenninica Umbra) e quelli dei maggi e delle feste umbre di Gubbio, Assisi, Terni, Castel Giorgio, Preci, Corone, Castelvecchio, Ancarano, San Pellegrino, Itieli.

Per la tradizione "maggiaiola" di Castel Giorgio interverrà il dottor Enzo Prudenzi, da sempre punto di riferimento per la storigrafia del paese e curatore di molte pubblicazioni inerenti le tradizioni castelgiorgesi e dell'Alfina