cultura

In arrivo dal Teatro Null una "Lisistrata" in blues

giovedì 1 aprile 2021
In arrivo dal Teatro Null una "Lisistrata" in blues

Il laboratorio sul radiodramma del Teatro Null propone una nuova divertente commedia. Si tratta di “Lisistrata” di Aristofane, di grande attualità e riscritta e adattata per la radio da Gianni Abbate, diventando “Lisistrata blues”. La particolarità di questa riscrittura, è appunto l’uso di brani cantati sulle note blues scritte da Salvo McGraffio che è anche l’aedo della commedia. Il blues è notoriamente definito come la musica dell’anima e nasce per esprimere i sentimenti degli afro-americani riguardo la schiavitù, la tristezza e la libertà. In “Lisistrata blues” viene usato per esprimere lo stato d’animo delle donne snervate dalla follia della guerra. Venne messa in scena da Aristofane nel 411, in un momento critico per la democrazia ateniese.

La dura sconfitta subita in Sicilia nel 413 aveva provocato il sopravvento del partito oligarchico che aveva sospeso la costituzione democratica e messo lo Stato sotto la tutela di una giunta di trenta commissari. Aristofane vuole che la guerra contro Sparta abbia fine con un equo compromesso e che Atene rinunci alla politica aggressiva. In questi anni una delle sacerdotesse di Atena, la dea protettrice della città, si chiamava Lisimaca, colei che scioglie le guerre.

Sarà stato, forse, il nome di questa alta figura delle istituzioni religiose ateniesi a fornire al genio di Aristofane lo spunto per la creazione del personaggio di Lisistrata. Tuttavia se il fine che Lisistrata si prefigge, la pace duratura fra gli stati greci per un fronte comune panellenico contro l’impero Persiano, ed è un fine indubbiamente autorevole, non lo è il mezzo che escogita per costringere gli uomini ad attuarlo: l’espediente dell’astensione di tutte le donne della Grecia dal…sesso! La Lisistrata è famosa per questa trovata estrosa e disinvolta dello ‘sciopero sessuale’ e per il seguito di battute e situazioni spinte cui dà luogo. Ma questo è solo l’aspetto comico della commedia.

Se riflettiamo che come la tragedia anche la commedia è teatro ‘impegnato’, non saremo sorpresi di trovare in Lisistrata un messaggio serio condito con la comicità. Fornisce, infatti, anche un quadro straordinario della vita greca, invitandoci a riflettere, nello stesso tempo, su temi che sono ancora, purtroppo, tragicamente attuali. Chissà quante donne oggi vorrebbero impedire con ogni mezzo ai loro uomini di accanirsi in guerre sanguinose, donne che, proprio come le ateniesi e le spartane di Aristofane, perdono padri mariti e figli per la barbarie della guerra che gli uomini non si stancano di celebrare.

Lisistrata, quindi, non solo è una commedia pacifista, perché con lucida ironia ci mostra la follia della guerra, ma è anche il primo passo verso l’affermazione della parità fra uomo e donna. Prendono parte al radiodramma: Gianni Abbate, Alessandra Cappuccini, Ennio Cuccuini, Margherita Macor, Salvo McGraffio, Lucilla Lucchese, Simonetta Scozzese.

Il radiodramma andrà in onda in prima assoluta sabato 3 aprile alle 18 su Spreaker al link e rimarrà poi sul podcast del Teatro Null, per ascoltarlo ancora e scaricarlo.