cultura

"A riveder le stelle". Luci accese e maratona social per il Dantedì 2021

mercoledì 24 marzo 2021
di Davide Pompei
"A riveder le stelle". Luci accese e maratona social per il Dantedì 2021

Pioggia sì, ma di appuntamenti per il Dantedì 2021. La Giornata Nazionale dedicata a Dante Alighieri, istituita lo scorso anno dal Consiglio dei Ministri, assume quest'anno un significato in più dal momento che ricorre il 700esimo anniversario della morte del Sommo Poeta. Sul sito del Ministero della Cultura sono pubblicate le principali iniziative patrocinate dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni e quelle proposte da musei, archivi e biblioteche statali e dalle città di Dante.

La data simbolica individuata dagli studiosi come l'inizio del viaggio nell'aldilà della Divina Commedia fino sarà onorata anche a Bagnoregio con una vera e propria maratona online organizzata dal Comune in collaborazione con l'Associazione "Juppiter", "Gli Aquiloni" e il Centro Culturale "Bonaventura Tecchi" per celebrare degnamente e in sicurezza il poeta, scrittore e politico fiorentino battezzato con il nome di Durante di Alighiero degli Alighieri.

Mai, come stavolta, l'uscita dall'Inferno "a riveder le stelle" è eretta a metafora di un mondo che spera nella fine della pandemia. Di qui la simbolica accensione, mercoledì 24 marzo alle 19, delle luci su Porta Albana e sull'Auditorium Comunale intitolato al musicista Vittorio Taborra. Sarà possibile assistere all'anteprima "Aspettando il Dantedì", dalle pagine Facebook del Comune, di Civita di Bagnoregio, del sindaco Luca Profili, dell'Associazione Juppiter, della Casa del Vento e dell'Azienda Agricola "Carbonara".

Giovedì 25 marzo, dalle 10 alle 18, sarà la volta della challenge che chiama in causa gli studenti dell'Istituto Omnicomprensivo di Orte, "Ernesto Monaci" di Soriano nel Cimino, "Luigi Fantappié" di Viterbo, "Galileo Nicolini" di Capranica e Vejano, "Leonardo da Vinci" di Acquapendente e "Fratelli Agosti" di Bagnoregio per una gara a chi ne sa di più per una gara a chi ne sa di più in collegamento con la Casa del Vento, sede bagnorese dell'Associazione Juppiter.

Alle 11, immersione in alcune tra le più celebri voci che, negli anni, si sono cimentate nella lettura della Divina Commedia, da Vittorio Gassman a Roberto Benigni, da Vittorio Sermonti a Carmelo Bene. Un'ora dopo, spazio agli interventi di Aldo Cazzullo, Giulio Ferroni, Alessandro Masi, Pif ed Eraldo Affinati. Alcuni di loro hanno dedicato i loro ultimi libri al poeta ed hanno già promesso di presentare i loro lavori nella Tuscia, non appena sarà possibile spostarsi.

Si prosegue alle 13 con una finestra di aneddoti aperta dalla Società Dante Alighieri, costantemente impegnata a tenere viva la memoria del poeta, e si arriva nel primo pomeriggio, al mezzo del cammin del Dantedì, con letture agli studenti dell’Itas Agosti. Seguono, alle 15, la lectio magistralis di Massimo Cacciari e alle 16 "Dante letto da bagnoresi e civitonici", che declameranno in diretta il canto a loro più caro. Il XII del Paradiso, in cui compare il patrono San Bonaventura da Bagnoregio.

Per l’occasione, prima del gran finale sempre via Facebook, la Bibbia di San Bonaventura, conservata a Viterbo, tornerà a Bagnoregio e alle 17 sarà benedetta dal vescovo Lino Fumagalli in diretta dalla Cattedrale, dove, dopo la zona rossa, resterà esposta fino a settembre. "Bagnoregio – afferma il sindaco, Luca Profiliè città dantesca per via del legame con il nostro patrono. Siamo felici di essere riusciti ad organizzare un simile evento in un periodo così difficile.

Si tratta di un’iniziativa importante, anche in virtù della candidatura Unesco di Civita". "Abbiamo cercato di coinvolgere enti come la Diocesi di Viterbo, realtà associative locali e residenti – aggiunge Luciana Vergaro, presidente del Centro Culturale Bonaventura Tecchi – in modo che questa iniziativa diventasse il più possibile corale. Farlo è stata la gratificante occasione di avviare un dialogo con studiosi e saggisti, con i quali programmare anche iniziative future.

Juppiter ha reso possibile mettere in piedi un ricco calendario di eventi, malgrado le tante difficoltà nel doversi misurare con la pandemia". "D'altronde – conclude il presidente dell'associazione, Salvatore Regolisettecento anni dopo viene studiato ancora perché Dante è senza tempo. I giovani si affacciano alla vita e il padre della lingua italiana è capace di mostrare loro, nella sua interezza, il mestiere di vivere: sporcarsi le mani per ciò in cui si crede, gioire, soffrire, conoscere, sbagliare. La Divina Commedia non è nient’altro che l’avventura della vita: difficile e bellissima".