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La Scuola di Specializzazione in Beni Demoetnoantropologici inaugura un nuovo ciclo

lunedì 22 febbraio 2021
La Scuola di Specializzazione in Beni Demoetnoantropologici inaugura un nuovo ciclo

La Scuola di Specializzazione in Beni Demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Perugia si appresta ad aprire ufficialmente il suo XIII ciclo. La cerimonia si svolgerà giovedì 25 febbraio, alle 9.30, in modalità on line, alla presenza del Magnifico Rettore, Maurizio Oliviero. Insieme al luoi, saranno presenti per i saluti istituzionali Matteo Burico, sindaco di Castiglione del Lago, dove ha sede della Scuola, Leandro Ventura, direttore dell’Istituto centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MiBACT) e la professoressa Claudia Mazzeschi, direttrice del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione (FiSSUF) dello Studium. Coordinerà e introdurrà i lavori il professor Daniele Parbuono, direttore della Scuola. 

Interverranno quindi la professoressa Carla Emiliani, Delegata del Rettore per il settore della Didattica (Università degli Studi di Perugia), i professori Fabio Mugnaini (Università degli Studi di Siena), Emanuela Rossi (Università degli Studi di Firenze) e Cecilia Pennacchi (Università degli Studi di Torino), in rappresentanza dei tre Atenei con i quali la Scuola Unipg è consorziata. Sono inoltre previsti gli interventi della dottoressa Patrizia Cirino in rappresentanza del Comitato Alumni della Scuola di specializzazione in Beni DEA, che in questa occasione si presenta per la prima volta al pubblico, della professoressa Cristina Galassi, Ddrettrice della Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici Unipg, e del professor Pino Schirripa, direttore della Scuola di specializzazione in Beni DEA, Sapienza Università di Roma, l’unica altra scuola di specializzazione in questo ambito disciplinare – oltre a quella dell’Università degli Studi di Perugia – attiva in Italia. 

Seguiranno quindi le due lectiones magistrales tenute dai precedenti direttori della Scuola: il professor Giancarlo Baronti, primo a dirigerla negli anni 2008-2014, il quale interverrà sul tema “Giuseppe Bellucci: un evoluzionista dagli interessi molteplici”; il professor Giovanni Pizza, direttore dal 2014 fino allo scorso anno, su “Poetiche e politiche dei patrimoni DEA. Per un’alta specializzazione dell’antropologia”.  Le conclusioni saranno affidate ai presidenti di due società italiane di studi antropologici, ovvero alla professoressa Alessandra Broccolini, presidente della Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici e al professor Ferdinando Mirizzi, presidente della Società Italiana di Antropologia culturale. 

I lavori proseguiranno nel pomeriggio, alle 15, con il convegno dedicato ad “Antropologia/e e Patrimoni: la formazione di professionalità e competenze”, organizzato dal Comitato Alumni della Scuola e coordinato dal Direttore, Professore Daniele Parbuono.   Il Comitato Alumni è costituito da coloro che si sono specializzati negli anni presso la Scuola, con l’obiettivo di costruire una rete fra professionisti del settore, ora impegnati nei numerosi ambiti relativi alla conservazione e valorizzazione dei patrimoni demoetnoantropologici, con finalità di aggiornamento professionale, ricerca scientifica e condivisione di buone pratiche. 

La Scuola di specializzazione in Beni demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Perugia, che opera in convenzione con le Università di Firenze, Siena e Torino, attivata nel 2008, cura la preparazione scientifica nel campo delle discipline demoetnoantropologiche e dei patrimoni culturali, in una radicata prospettiva di confronto e aggiornamento internazionale, grazie anche a borse di studio finanziate dall’Ateneo al fine di favorire lo sviluppo di ricerche e attività interdisciplinari e transnazionali.  

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