cultura

Salta anche la tradizione della Pasquarella. Appuntamento rimandato al 2022

lunedì 4 gennaio 2021
Salta anche la tradizione della Pasquarella. Appuntamento rimandato al 2022

"La Pasquarella", la prima Pasqua ossia la prima festa dell’anno, quest’anno non ci sarà. L'antica tradizione di Castel Viscardo, conosciuta e molto diffusa, e il suo canto sacro arricchito di appendici e immagini profane o bizzarre, in questo particolare momento storico, si aggiungiono alle tante iniziative e tradizioni che si fermano a causa della pandemia.

Dopo attente riflessioni del Gruppo promotore e della Parrocchia, si è giunti alla conclusione di quanto fossero stringenti i disposti governativi per provare a organizzare anche una, se pur minima, "celebrazione". La canzone, di un autore ancora ignoto, che si distingue per essere suonata e cantata nelle vie e nei poderi di Castel Viscardo tra il pomeriggio del 5 e la notte dell’Epifania, in attesa che la situazione torni alla normalità si ferma, come parte della vita sociale di tutti.

E l’idea è proprio quella di fermarsi e di non suonarla, almeno dal vivo, proprio per evitare assembramenti che, la realtà lo dimostra ogni giorno, potrebbero essere pericolosi. Il Gruppo provvederà, insieme alla Parrocchia, nel prossimo mese di novembre alla consueta celebrazione di messe per la salvezza delle anime dei defunti del paese, mantenendo l’impegno che risale almeno al '700 a cura dell’allora Opera Pia chiamata del Purgatorio, il tutto pur senza la consueta questua e il solito giro delle abitazioni e rioni del paese.

"La tradizione - affermano da Castel Viscardo - non sopisce nei nostri cuori è solo rinviata al prossimo anno, magari con una sacralità, un senso popolare e una festa, perché no, che si auspicano ancora più sentiti e partecipati".