cultura

Canino nella Rete delle Città Napoleoniche. Si lavora agli eventi del bicentenario

lunedì 9 novembre 2020
di Davide Pompei
Canino nella Rete delle Città Napoleoniche. Si lavora agli eventi del bicentenario

Alla vigilia del bicentenario della morte – avvenuta il 5 maggio 1821 sull'Isola di Sant'Elena, dove lo aveva confinato la sconfitta di Waterloo sei anni prima – Napoleone è ancora ricordato come il politico e generale che aveva fatto tremare le teste coronate di tutta Europa, nel suo tentativo di unificarla sotto le insegne dell'Impero Francese di cui fu fondatore.

Su specifico invito di Charles Bonaparte, erede del grande protagonista della prima fase della storia contemporanea europea oltre che presidente della Federazione Europea delle Città Napoleoniche e dell’itinerario culturale europeo "Destination Napoleon" certificato dal Consiglio Europeo, ha avuto luogo un webinar con circa 40 rappresentanti di altrettante città europee.

Tra queste c'è anche il Comune di Canino che, con apposita delibera di giunta, ha aderito alle iniziative della Rete delle Città Napoleoniche. "Oggetto di questa riunione – spiega il sindaco, Lina Novelliè stato lo scambio di azioni che si possono sviluppare per ottimizzare l’organismo e la promozione di manifestazioni e attività che promuovono lo scambio di pratiche dei musei europei che raccontano o rappresentano la memoria di Napoleone.

Dai diversi interventi appare chiara la volontà di implementare e integrare la rete europea attraverso la prioritaria adesione al Network of European Museum Organisations". Un passaggio, questo, ritenuto essenziale per la predisposizione di un calendario di iniziative che, per forza di cose, dovrà essere rispettoso delle regole di sicurezza che il periodo impone.

Nella prospettiva del bicentenario 1821/2021, il comune viterbese ha dato disponibilità per eventi da realizzare al Museo della Ricerca Archeologica di Vulci. Qui una sezione è vetrina delle emergenze ritrovate nella piazza antistante al castello dove viveva il fratello di Napoleone, Luciano, come lui nato ad Ajaccio nel 1775 e morto a Viterbo nel 1840.

La salma giace nella cappella gentilizia di famiglia costruita nella Collegiata di San Giovanni e Sant'Andrea (nella foto), a Canino, la cittadina dove dal 2005 si tiene il Premio Letterario "Luciano Bonaparte Principe di Canino" che vuole ricordare il contributo della famiglia Bonaparte dato al Risorgimento Italiano.