cultura

Dopo circa due mesi di lavoro è terminato il restauro degli Arconi

venerdì 6 novembre 2020
Dopo circa due mesi di lavoro è terminato il restauro degli Arconi

Ci sono voluti un paio di mesi, ma finalmente il restauro dei cosiddetti Arconi di Piegaro è realtà. L’intervento progettato da Afor ed eseguito dalla ditta Vagnini, è consistito nel consolidamento e restauro del manufatto murario, posto alle porte del capoluogo, con funzione di contenimento del terreno lungo la principale strada d’acceso al borgo.

Si tratta di uno dei manufatti simbolo del Trasimeno, che necessitava ormai di lavori di straordinaria e ordinaria manutenzione. Con una lunghezza totale di 49,20 metri e un’altezza massima di 8,20 metri, gli Arconi hanno la funzione di contenimento del terreno a monte della via di accesso al centro abitato, proveniente dalla Strada Regionale 220 Pievaiola.

Sono costituiti da due archi centrali a sesto acuto, due archi laterali di dimensioni minori a tutto sesto e da due ali di diversa forma e dimensioni. Il materiale utilizzato è pietrame di tipo arenaceo e calcarenitico, mattoni pieni in laterizio e malta cementizia.

"Con questo intervento – dichiara il sindaco di Piegaro, Roberto Ferricelli – si è restituita dignità ad un manufatto che funziona da ‘porta d’ingresso’ per il nostro capoluogo. La sua valenza paesaggistica è dovuta alle originali caratteristiche architettoniche e costruttive e alla tipologia di materiali utilizzati per la sua realizzazione. Inoltre, essendo ubicato sul versante Nord-Est dell’abitato di Piegaro, in prossimità di un tornante, è la prima opera che si nota percorrendo la strada di accesso al paese".

I lavori effettuati sono consistiti nel risanamento e consolidamento della muratura, sia quella in pietrame che quella in mattoni che rifinisce gli Arconi. Sono stati finanziati con risorse proprie dell’Amministrazione comunale per circa 20.000 euro.