cultura

Importante riconoscimento all'Università della Tuscia per il lavoro in Cappadocia

mercoledì 14 ottobre 2020
Importante riconoscimento all'Università della Tuscia per il lavoro in Cappadocia

Un importante riconoscimento arriva all'Università della Tuscia con un prestigioso premio conferito alla professoressa Maria Andaloro. Le è stato assegnato il "Sigillo", disegnato da Carlo Scarpa, simbolo della XXXI edizione del "Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino" della Fondazione Benetton Studi Ricerche. Il Comitato scientifico ha deciso di dedicare il premio alla " Valle delle Rose" ( Güllüdere) e alla "Valle Rossa" (Kızılçukur) in Cappadocia.

Maria Andaloro è l'ideatrice e coordinatrice della missione di ricerca e restauro che fa capo all’Università della Tuscia e che dal 2006 sviluppa nelle valli della Cappadocia un lavoro capace di coniugare lo sviluppo e la trasmissione costante di attenzioni e saperi con la crescita di uno sguardo sul paesaggio in chiave di appartenenza e di responsabilità. Il "Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino" è una campagna di studio e di cura rivolta a un luogo particolarmente denso di valori di natura, di memoria e di invenzione, promossa e organizzata ogni anno, dal 1990, dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche.

La trentunesima edizione del Premio è articolata in due tappe principali: una mostra a fine ottobre e un convegno con la consegna del premio a maggio 2021. La mostra "Cappadocia. Il paesaggio nel grembo della roccia" sarà allestita nell’antica Chiesa di Santa Maria Nova, a Treviso, restaurato per volontà di Luciano Benetton con progetto di Tobia Scarpa, comprende una sezione sulle attività di ricerca dell’Università degli Studi della Tuscia in Cappadocia. Dal 24 ottobre al 10 gennaio 2021 sarà aperta al pubblico.

Allieva di Cesare Brandi, Maria Andaloro, professore emerito dell'UNITUS,   autrice di numerosi trattati, è stata professore ordinario di Storia dell’arte bizantina e Storia dell’arte medievale presso l’Università della Tuscia. Dal 2003 al 2009 è stata preside della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università della Tuscia. È stata coordinatore nazionale di progetti PRIN tutti rivolti a tematiche di arte bizantina. Dal 2006 ad oggi è direttore della missione in Cappadocia.