cultura

Brunello Cucinelli torna a Orvieto. Il re del cashmere ospite del Festival del Dialogo

lunedì 12 ottobre 2020
di Davide Pompei
Brunello Cucinelli torna a Orvieto. Il re del cashmere ospite del Festival del Dialogo

Due anni fa era sulla Rupe per dialogare di bellezza, sogni, etica, amicizia ed eternità con Susanna Tamaro – di nuovo in libreria da un mese con "Una grande storia d'amore" – e poi al Mancinelli per gli "Intrecci" della squadra Cotarella. Brunello Cucinelli, il figlio del mezzadro che, seguendo i valori umanistici scoperti nella vita rurale e nella filosofia, è diventato grande industriale e ha mostrato che "si può restituire vita ai centri antichi e nobiltà alle periferie", torna ad Orvieto.

Lo farà sabato 17 ottobre alle 16.30 al Palazzo dei Sette, atteso ospite della settima edizione del Festival del Dialogo promossa dall'Associazione Culturale ApertaMenteOrvieto e dedicata ad un tema quanto mai attuale come "Il lavoro. Ieri, oggi e domani?". Nello specifico, il re del cashmere porterà il suo qualificato contributo di imprenditore umbro al dibattito su "Quale modello di impresa per la comunità del futuro?" introdotto e coordinato da Andrea Bernardoni.

Accanto al responsabile del Settore Ricerca di Legacoopsociali nazionali, il commercialista dell'Ordine di Terni, Matteo Tonelli, al quale è affidata l'introduzione su "Le imprese e il lavoro sul territorio". A declinare il tema saranno Marco Brozzi della Cooperativa Ceramica N.O.I., Giacomo Cardarelli della Cooperativa Anonima Sociale e, appunto, il presidente esecutivo e direttore creativo di "Brunello Cucinelli SpA", Solomeo, Perugia.

Sarà, questo, il momento centrale di un'edizione sui generis del festival, presentata lunedì 12 ottobre al Caffè Montanucci e in programma da venerdì 16 a domenica 18 ottobre. Una tre giorni che, quest'anno, trova nel Palazzo dei Sette l'epicentro delle sue attività guardando al panorama economico umbro, oltre che locale. "Una situazione come quella attuale – ha esordito il presidente, Erasmo Bracalettici avrebbe potuto portare ad annullare la settimana edizione.

Ma abbiamo deciso di esserci ugualmente, nel segno della qualità, anche quest’anno. Non vogliamo essere incoscienti ma ostinati e tenaci perché fermarsi significherebbe arrendersi. E noi questo non vogliamo, né possiamo farlo". "Sull'onda della contingenza – ha aggiunto, per l'associazione, Alessandro Volpiil tema del lavoro assume un significato ancora più profondo. Abbiamo deciso di portare avanti il festival per non congelare la discussione pubblica".

"Mai come quest'anno – ha detto, dal canto suo, il sindaco Roberta Tardaniparlare di lavoro è importante. Nella situazione in cui ci troviamo a causa dell’emergenza sanitaria, assistiamo ad un ripensamento delle prospettive rispetto al futuro. Ecco perché va alimentata una discussione nuova, con nuovi metodi. Quando il presidente di ApertaMenteOrvieto è venuto a parlarmi di questa edizione, l’ho subito incoraggiato ad andare avanti.

Anche nei momenti più tristi abbiamo cercato di guardare oltre l’emergenza, abbiamo comunicato una città aperta, viva, una città che ha ancora voglia di fare e che sta aspettando il momento per ripartire appieno. Non ci siamo mai fermati e questo fermento da parte delle associazioni ci sta dando stimoli nuovi da continuare a coltivare e nutrire". Diversamente dalle passate edizioni, stavolta non è stato possibile lavorare con i ragazzi delle scuole ma già si guarda con fiducia al 2021.

Rinnovata la collaborazione con "Orvieto Cinema Fest", a maggio sarà proposto il Festival del Dialogo dei Giovani e, ovviamente, l'edizione numero 8 del Festival del Dialogo. Al linguaggio tradizionale, intanto, si abbina di nuovo quello della creatività, sinonimo di libertà d'espressione dell'individuo. Per l'intera durata del festival, nelle sale espositive al primo piano di Palazzo dei Sette sarà fruibile gratuitamente la collettiva d'arte allestita dalla sociologa Anna Appolloni.

La collettiva potrà essere visitata dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.  "Ogni anno – ha sottolineato la curatrice dell'allestimento – diamo spazio anche sotto l’aspetto artistico al tema scelto per il festival. Quest’anno, con grande sorpresa, c’è stata una partecipazione ancora più massiccia rispetto all’ultima edizione. L'allestimento terrà conto dei protocolli di sicurezza, così come il confronto con gli artisti in programma nella giornata di chiusura, domenica 18 ottobre, alle 10.30".

Programma alla mano, si inizia, venerdì 16 ottobre alle 16.30 con l'apertura e i saluti istituzionali. Mezz'ora dopo è la volta del dibattito coordinato dal filosofo Rolando Vitali dell'Università di Jena. Intervengono la sociologa del lavoro Annalisa Tonarelli dell'Università degli Studi di Firenze, la specialista di fattori umani, Paola Lanzi, e l'esperto di mercato del lavoro Simone Fana. Sabato 17 ottobre alle 10.30 saranno restituiti i risultati del focus group "Fuzzj cognitive map".

Si chiude domenica 18 ottobre alle 16.30 con il seminario su "Il dialogo come strumento di crescita. Proiettare il lavoro oltre il 2020". Tutti gli appuntamenti, oltre che in presenza, potranno essere seguiti anche in diretta streaming sulla Pagina Facebook ApertaMenteOrvieto. L'evento, patrocinato dal Comune, si svolgerà, come detto, nel rispetto di tutte le normative anti Covid che impongono il distanziamento come forma di prevenzione del contagio.

Per ulteriori informazioni:
www.apertamenteorvieto.it