cultura

Escursione a San Donato dell'Alfina, Vallochi e la nuova Castel Giorgio

venerdì 2 ottobre 2020
di Davide Pompei
Escursione a San Donato dell'Alfina, Vallochi e la nuova Castel Giorgio

Quando il fascino della storia incontra il piacere della scoperta, quest'ultimo non può che essere condiviso con chi ha la sensibilità di coglierlo. L'opportunità di farlo, in tutta sicurezza, arriva grazie alla collaborazione tra l'Associazione "Pietre Vive", impegnata da anni nella valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici sul vasto territoio della Diocesi di Orvieto-Todi, insieme a realtà vivaci come l'Asds "Ettore Majorana", l'Unità Pastorale "San Pancrazio Martire" e la Polisportiva Castel Viscardo.

L'iniziativa, realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto e dell'8xMille alla Chiesa Cattolica, dà appuntamento a tutti per domenica 11 ottobre, alle 9, a Castel Giorgio, nel piazzale antistante la Chiesa Parrocchiale di San Pancrazio Martire. Dopo aver visitato quest'ultima, i suoi altari e quella che comunemente è conosciuta come la "Chiesa Vecchia", resta il tempo per uno sguardo a quanto rimane del Palazzo Vescovile.

Alle 10, infatti, l'escursione "San Donato dell'Alfina, Vallochi e la nuova Castel Giorgio" muove verso Casa Pisana e la sua chiesa dedicata a San Francesco e San Donnino, con breve sosta e ripartenza, verso la zona dove insisteva la Collegiata di San Donato dell'Alfina, sede del piviere. Da qui si giunge ai ruderi di San Martino alla Verreana de Abriano. Di seguito, attraversato il Romealla, si arriva nei pressi del borgo di Benano.

E, in particolare, alle zone dette San Giovanni, San Silvestro e Sant'Agnolo, secondo gli antichi toponomi che rimandano a pre-esistenti insediamenti e chiese medievali. Patimenti al Podere Bellocchio, che potrebbe indicare la sede dell'antica Vallochi. La sosta per il pranzo al sacco è al Podere Doglio – qui, il toponimo richiama il latino "Dolium" – ed è seguita dalla risalita per la zona detta di Santa Maria. Si riprende, quindi, la vecchia strada di Castel Giorgio con ritorno alla chiesa.

Un percorso ad anello di circa 14 chilometri – da percorrere in quasi sette ore, incluse soste e visite – con un dislivello in salita e discesa di 300 metri. Tipologia E, Escursionismo. La quota di partecipazione è di 5 euro a persona ed è richiesta la prenotazione entro e non oltre mezzogiorno di mercoledì 7 ottobre, indicando nome, cognome e codice fiscale. Ai partecipanti sono richiesti abbigliamento da trekking, comprensivo di scarponcini, mascherina e gel igienizzante.

Qualche ulteriore cenno storico, sufficiente ad ingolosire gli indecisi, lo anticipano gli organizzatori. "Sul finire dell’800, Giuseppe Pardi scriveva: 'San Donato, piviere un tempo, è ora un podere [...] non lungi da Castel Giorgio (mandamento d’Orvieto); vi sono gli avanzi di un’antica abbazia'. Poco rimane del centro religioso più importante di tutta la zona dell’Alfina, una delle 27 circoscrizioni individuate nel 1278 nella Città e Diocesi di Orvieto (poi 33 nel 1292).

Un piviere, ossia la sede di un antico insediamento religioso con tanto di fonte battesimale, nel quale era eretta anche una collegiata con un insieme di sacerdoti che praticavano vita comune. Al suo interno, tra le altre, si trovava la Villa Vallochi con la Rettoria di San Giorgio, situata non lontano dall’attuale Castel Giorgio o per alcuni nello stesso luogo, dove poi nel XV secolo era fondato il nuovo insediamento dal vescovo Giorgio della Rovere (1477).

San Giorgio di Vallochi potrebbe addirittura essere la cosiddetta Chiesa Vecchia di Castel Giorgio, toponimo ancora oggi conosciuto dagli abitanti e sul quale al momento insiste la sagrestia della nuova chiesa della metà del XVI secolo. Di Vallochi si hanno notizie sino al XV secolo, oltre a San Giorgio nella sua area si trovavano le chiese di San Giovanni, Sant’Angelo e San Silvestro, toponimi ancora oggi esistenti. Tutte erano visitate nel 1357 dal vescovo Ponzio, così come il Piviere di San Donato dell’Alfina e la Chiesa di San Martino di Abriano riconducibile alla 'Verreana' della quale rimangono solo dei ruderi".

Per ulteriori informazioni e prenotazioni:
329.2081122 – 347.9547058 – 349.413504
pietrevive.associazione@gmail.com

AGGIORNAMENTO: A causa delle avverse previsioni meteorologiche l'evento è rinviato a domenica 18 ottobre.