cultura

Sul Trasimeno come sulla Senna, c'è "Il Tabarro" di Puccini alla Darsena

giovedì 10 settembre 2020
di Davide Pompei
Sul Trasimeno come sulla Senna, c'è "Il Tabarro" di Puccini alla Darsena

La prima assoluta ebbe luogo nel 1918 al Metropolitan di New York, dove fino al 2009 ha avuto 80 rappresentazioni. L'ultima, solo in ordine di tempo, andrà in scena domenica 13 settembre alle 19 nell'insolita ambientazione della Darsena di Passignano sul Trasimeno. L'atmosfera della Parigi di inizio '900 rivive sulle sponde del lago più esteso dell'Italia Centrale – quarto per estensione tra i laghi italiani – facendo riecheggiare le arie di Giacomo Puccini.

Quelle de "Il Tabarro", la celebre opera in un unico atto ambientata sulla Senna, allestita in versione integrale in uno scenario del tutto inedito, in collaborazione con il Club Velico Trasimeno. Presentato mercoledì 9 settembre nella Sala Consiliare del Comune, lo spettacolo rientra nell’ambito del progetto "Opera Trasimeno", partito nel 2016 con l’allestimento a Monte del Lago di "Suor Angelica" e destinato a durare a lungo.

Obiettivo dichiarato, "andare incontro non solo al pubblico locale, ma anche a quello straniero amante del genere operistico". A farlo, con la propria esibizione, sarà il Coro Lirico dell’Umbria diretto dal Maestro Sergio Briziarelli. dando continuità al testo che, su libretto di Giuseppe Adami, completa il trittico pucciniano. "Il Trasimeno – ha sottolineato il presidente, Paolo Galmacciè luogo ideale per coltivare questo genere, grazie ai suoi elementi scenografici.

E ai tanti residenti stranieri appassionati. Un luogo unico che potrebbe ambire a diventare lago pucciniano. Nella sua durata di soli 58 minuti, 'Il Tabarro' è un’opera densa in cui l’elemento acquatico, trait d’union con il Trasimeno, è dominante". Per questo, già in tempi pre Covid, è stato scelto di allestirla in darsena, individuandola come spazio particolarmente congeniale. Qui, al calar della luce, gli spettatori assisteranno a qualcosa di altamente suggestivo.

"Una sorta di spettacolo di strada – ha assicurato il regista, Stefano Rinaldi Milianiin una versione open air di quello che potrebbe essere definito un noir psicologico e sociale. Abbiamo scelto di interpretarlo in chiave psicoanalitica, visti i suoi personaggi attinti dal popolo che vivevano una condizione di instabilità psicologica ed emotiva". Il tutto in una Passignano degli anni ‘50 con le sue figure caratteristiche, in testa pescatori e merlettaie.

Al pianoforte, Ettore Chiurulla. In scena Andrea Sari (Michele), Paola Staffici (Giorgetta), Claudio Rocchi (Luigi), Rosalba Petranizzi (La Frugola) e ancora Andrea Agostini (Il Tinca), Mauro Corazzi (Il Talpa), Francesco Pandolfi (un venditore di canzonette) ed Anna Rita Masciotti e Francesco Marchetti (due amanti). Light designer, Christian Sorci della Società Cooperativa Core Servizi. Sartoria, Noemi Marroni.

Nel concedere il patrocinio, l'Amministrazione Comunale si è detta "orgogliosa di aver potuto portare questo spettacolo a Passignano sul Trasimeno e dare modo così a residenti e turisti di godere di un evento culturale di alto livello" su uno specchio d'acqua che, per una sera, dimentica d'essere bacino per l'ormeggio e il rimessaggio delle imbarcazioni per far posto alla grande opera pucciniano. Lo spettacolo è prodotto da CorALIUm.

L'ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti a sedere.

Per ulteriori informazioni:
www.coroliricoumbria.it

 

Foto d'apertura: www.hoteldarsena.it