cultura

"Rethinking materials, rethinking the place". Samantha Passaniti a Palazzo Cozza Caposavi

venerdì 7 agosto 2020
"Rethinking materials, rethinking the place". Samantha Passaniti a Palazzo Cozza Caposavi

Palazzo Cozza Caposavi, elegante residenza storica dell'omonima famiglia nobiliare, ospita a Bolsena, in Piazza San Rocco 12,  "Rethinking materials, rethinking the place", mostra personale di Samantha Passaniti, a cura di Davide Silvioli. L’esposizione, ad ingresso gratuito, aprirà al pubblico mercoledì 19 agosto alle 16, alla presenza dell’artista, per restare aperta fino a domenica 20 settembre, tutti i giorni, dalle 16 alle 19.

Accompagnata da un testo critico di Davide Silvioli, la mostra giunge a Palazzo Cozza Caposavi come lo spontaneo punto di arrivo – nonché di partenza – di un percorso di investigazione artistica che, nello specifico, nasce dalla relazione pluriennale dell'autrice stessa con il territorio di Bolsena, per lei luogo di ispirazione, ritiro, pensiero e ricerca.

"Le opere presentate in questa mostra – spiega Samantha Passaniti – sono state realizzate con materiali naturali raccolti in gran parte nei territori intorno al lago di Bolsena. Questo sito è stato per me negli ultimi anni una sorta di seconda casa, dove ho avuto modo di vivere e lavorare: è proprio qui che, forse, il mio lavoro, inteso come ricerca sul luogo e nel luogo naturale attraverso il materiale, ha preso corpo e consistenza.

Inoltre, sarà presentata un’opera ottenuta con tessuti d’affezione offerti da persone comuni. La convivenza delle stoffe donate con le materie che raccolgo nei miei lavori rappresenta una sorta di collegamento tra uomo e natura, tra me e le altre persone: natura, affetti, vissuti intimi e anche, più in generale, vissuti  umani si amalgamano nella realtà che viviamo e, dunque, nel mio lavoro".

"Nel progetto 'Rethinking materials, rethinking the place' – afferma il curatore – vi è l'intenzione di restituire l'esperienza sinestetica di un luogo, in tutta la sua complessità. Le materie naturali impiegate dall'artista, la storia rappresentata dall'antico palazzo sede dell'evento, l'intersecarsi delle relazioni umane rintracciabili negli oggetti personali a lei donati e il suo intimo vissuto individuale si sovrappongono in mostra, così come in ogni singolo lavoro dell'artista, costituendo le basi di una medesima narrazione.

Al contempo, è l'invito a entrare dentro la sua pratica artistica nel contesto di uno spazio espositivo che, depositario di un'identità storica monolitica e inalterata, si pone come contrappeso ideale a opere caratterizzate da un'estetica segnata dal passaggio e dal cambiamento". 

Samantha Passaniti, nata a Grosseto nel 1981, si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Roma e nel 2015 ha frequentato un corso post laurea presso la Slade School of Art di Londra. La sua ricerca artistica è incentrata sulla sperimentazione di materiali naturali raccolti nell’ambiente che diventano oggetto di riflessione e indagine sulla complessità dei rapporti umani e dell’esperienza esistenziale. Le sue opere pittoriche e installative nascono da un continuo rapporto, dialogo e scambio tra interno ed esterno, tra mondo intimo e ambiente, tra anima e natura, tra esperienza esistenziale e cicli naturali.

Nel 2018 è stata selezionata dall’organizzazione internazionale ReArtiste per una collettiva presso la MC Gallery di New York. Sia nel 2018 che nel 2019 è tra i finalisti del premio Arteam Cup. Nel 2019 è vincitrice di una residenza artistica incentrata sul legame tra arte e natura in occasione del concorso Arteam Cup 2019 ed è stata selezionata per un’altra residenza presso il centro di arte contemporanea Arteventura in Andalusia, Spagna. Tra le principali mostre personali nel 2018, Corrispettivo naturale a cura di Davide Silvioli presso la Art G.A.P. Gallery di Roma. Nel giugno 2020 ha partecipato a una collettiva ad Atene, presso la Galleria Art Number 23, con sede a Londra e Atene.

Per ulteriori informazioni:
silvioliesilvioli@gmail.com