cultura

"Parole e Musica" ai piedi del Duomo. Giovanni Allevi incanta, Orvieto sogna

domenica 26 luglio 2020
"Parole e Musica" ai piedi del Duomo. Giovanni Allevi incanta, Orvieto sogna

Ironia e profondità, filosofia orientale e leggerezza occidentale. Così Giovanni Allevi – insegnante di musica, prima ancora che pianista – è tornato a Orvieto, dove si era già esibito nel 2014 e dove, anni prima, aveva svolto il servizio militare presso il Centro Addestramento Reclute quando la Caserma Piave non era ex. "Parole e Musica" ai piedi del Duomo, nella serata di sabato 25 luglio, a colloquio con Pino Strabioli per un'ora e mezza di dialoghi intervallati dalle note di quel pianoforte dal quale il padre lo teneva distante ma che ancora oggi è il suo compagno più fidato.

Le tappe più significative della sua carriera, il lato umano più fragile che si nasconde dietro il talento da fuori classe, dall'anonimato a scuola agli autografi oltreoceano e, ancora, una riflessione sui temi d'attualità dettati dalla pandemia dalla quale, Allevi è convinto, “ne usciremo, anche se sarà lunga”. Tra i brani proposti “Aria”, “Japan”, “Go with the flow”, “The other side to me”, “No more tears”, fino all'emozione finale di “Back to life”, una delle composizioni che hanno consolidato il suo successo, ma suscitato anche le critiche del mondo accademico.

“La mia idea – ha spiegato, raccontandosi a Pino Strabioli – è che anche la musica classica possa subire un'evoluzione”. Proprio il concetto di evoluzione, insieme a quello di rivoluzione, è al centro di “Revoluzione”, il suo nuovo libro, scritto durante il lockdown e in uscita a fine agosto. “In quesi mesi – ha raccontato il pianista di Ascoli Piceno – ho composto anche musica, la mia follia e la mia salvezza”. In questa fase di ritorno alla vita, l'invito ad avere la sua stessa “consapevolezza nuova”. “Vorrei – ha detto – che il buio non ce lo dimenticassimo”.

Ad applaudirlo, l'intera Piazza Duomo dove nel rispetto rigoroso delle distanze di sicurezza si è svolto il primo vero evento post lockdown sulla Rupe dove incontri di questo livello non sono purtroppo frequenti. “C'è ancora una salita dura da affrontare – ha commentato il sindaco, Roberta Tardani – ma la voglia di ripartire, di rinascere e questa meravigliosa città ci aiuteranno ad affrontare questa sfida”. Nutrito il parterre di rappresentanze istituzionali ed ospiti illustri, oltre a quelle di cittadini e forestieri, che hanno assistito all'incontro.