cultura

Giulia Trippetta e la sua Linea Amicamuchina. "L'ironia per riflettere"

sabato 16 maggio 2020
di Livia Di Schino
Giulia Trippetta e la sua Linea Amicamuchina. "L'ironia per riflettere"

Il Covid-19 come un'opportunità per riflettere e sperimentare: una mission che, se associata al mondo dello spettacolo, specialmente per chi ha deciso di vivere sopra un palco, può sembrare una contraddizione. Non per Giulia Trippetta, attrice diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica "Silvio d’Amico" di Roma, che sta affrontando questo periodo a sipario chiuso, nelle colline umbre, lontano dalle luci dello spettacolo e dal suono degli applausi dei suoi amati spettatori, che da ultimo l’avevano vista ad Ancona e poi al Teatro Mercadante di Napoli con "Orgoglio e Pregiudizio", spettacolo messo in scena con il Teatro Stabile delle Marche e la regia di Arturo Cirillo. Una situazione davvero inconsueta per chi, come lei, non si è mai fermata dai tempi del liceo a Perugia, quando scoprì la passione per la recitazione che negli anni ha associato a quella della scrittura di testi teatrali.

Tutto questo tempo in casa. Come lo sta vivendo?
"Con ironia - è netta Giulia, riconoscendo uno dei suoi punti di forza -. Come sono solita fare, cerco di trovare la chiave ironica anche in un momento inaspettato di tragedia. Sto scrivendo e interpretando "Linea Amicamuchina", una serie di video per i social network YouTube, Facebook e Instagram nei quali racconto la mia visione del momento con una giacca color ciano, occhiali ben saldi sul naso, un rossetto acceso e soprattutto una lente deformante". 

E perché mai?
"L’ironia fa parte dei mio essere e poi, in questo modo, offro un’opportunità a chi mi segue di riflettere su temi importanti, senza però drammatizzare". 

Temi importanti come, in uno dei suoi ultimi video, il lavoro nel mondo dello spettacolo.
"Certo. Se da una parte questo momento è importante per portare avanti lavori da proporre una volta che i teatri saranno di nuovo aperti, come potrebbe essere un monologo sulla questione femminile e altre idee alle quali stiamo lavorando con il gruppo Ginkgo Teatro diretto dal regista Mario Scandale, dall’altra questo stop è servito per iniziare a cercare di fare gruppo tra coloro che sono impegnati nel mondo dello spettacolo nel tentativo di risolvere vecchie, pregresse e irrisolte questioni alle quali si aggiungono quelle nuove. Qualche risultato si inizia a vedere con le recenti misure a sostegno dei lavoratori dello spettacolo, comunicate dal Presidente Giuseppe Conte nella sua ultima conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri dello scorso 13 maggio.

Il futuro: teatro o nuovi strumenti?
"Il futuro sta nello sperimentare sempre nuovi linguaggi, che vanno associati al contesto: questo vuole dire per noi rimettersi in gioco. Il fascino del rapporto umano del teatro rimane comunque unico: il fascino del qui e dell'ora".