cronaca

Elicottero militare precipitato in Bosnia, tra le vittime l'orvietano Claudio Marchesi

venerdì 30 ottobre 2026

Nel pomeriggio di giovedì 29 ottobre un elicottero CH-47 Chinook dell'Aviazione dell'Esercito è precipitato in Bosnia-Erzegovina, causando la morte di quattro militari e il ferimento di altre undici persone. Tra i caduti annche il sergente Claudio Marchesi, orvietano, 35 anni, in servizio al Comando aviazione dell’Esercito di Viterbo, nel primo reggimento “Antares”, oltre a Simone Ruggia, sergente dell’Aviazione dell’Esercito, Simone Ruggia, Franco Adriano Zecchillo, tenente del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana e Laura Procacci, sergente del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana.

Il velivolo era partito da Viterbo, aveva fatto una sosta tecnica all'Aeroporto Militare di Pratica di Mare e si era successivamente diretto verso i Balcani. L'apparecchio era impiegato nelle attività della missione europea EUFOR Althea, volta a garantire la sicurezza e la stabilità della Bosnia-Erzegovina. La tragedia si è consumata nel villaggio di Gorice, situato nel territorio comunale di Brčko, nella zona settentrionale dello Stato e a breve distanza dal confine serbo.

Per fronteggiare l'emergenza, i vertici della Difesa hanno disposto l'invio immediato di un team medico militare specializzato diretto in Bosnia per seguire da vicino le condizioni dei feriti. Il comando della missione EUFOR ha confermato che l'impatto è avvenuto nel corso di un volo di routine. Al momento le motivazioni tecniche dello schianto restano ignote, ed è stata aperta un'inchiesta ufficiale per ricostruire l'intera dinamica dei fatti. In segno di lutto e di profondo rispetto per i caduti, è stato deciso di annullare l'inaugurazione del Villaggio Difesa.



"La tragica morte dei quattro militari nell’incidente avvenuto in Bosnia - afferma la presidente della Regione, Stefania Proietti - ci lascia sgomenti e addolorati. A nome mio e di tutta la Giunta Regionale esprimo il più sincero cordoglio e la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime. Un pensiero particolare va alla famiglia del sergente umbro Claudio Marchesi, di Orvieto. Ci stringiamo con affetto ai suoi genitori, al fratello, alla sorella e a tutti coloro che gli hanno voluto bene, condividendo il dolore per la perdita di Claudio, che ha perso la vita nell’adempimento del proprio dovere".

"Esprimo profondo cordoglio - fa sapere la presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi - per la scomparsa di Claudio Marchesi, militare 35enne morto nella tragedia dell’elicottero precipitato in Bosnia. Un pensiero anche alle altre vittime dell’incidente che ha sconvolto e colpito tutto il Paese. Claudio era un figlio della nostra terra, che aveva scelto di lavorare per l’Italia attraverso l’Esercito e che, in un incidente di cui andranno approfonditi i contorni, ci ha lasciato".

"Con profonda commozione e sincero dolore - commenta il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani - ho appreso la notizia della scomparsa del sergente Claudio Marchesi, il giovane militare impegnato in missione in Bosnia coinvolto nell’incidente aereo. In questo momento di profonda tristezza, la nostra comunità si stringe con rispetto attorno ai familiari, rinnovando la riconoscenza a tutti i militari che operano anche lontano dalla nostra Patria in contesti difficili e rischiosi. A nome mio personale e dell’Amministrazione Comunale, esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia, ai suoi affetti più cari e a tutti coloro che piangono la tragica perdita dei quattro militari dell’Esercito e della Croce Rossa deceduti in Bosnia. A loro va il nostro pensiero e l’abbraccio affettuoso di tutta la città".

"L'Amministrazione Comunale e l'intera comunità di Allerona - afferma il sindaco, Luca Cupello - si stringono con profondo cordoglio al dolore della famiglia e dei cari per la prematura scomparsa di Claudio Marchesi, sergente dell'Esercito Italiano, venuto a mancare durante la missione internazionale EUFOR Althea in Bosnia-Erzegovina. Claudio ha fatto parte della nostra comunità, vivendo ad Allerona e frequentando nel nostro comune le scuole elementari e medie. Il suo legame con il nostro territorio rimane vivo nei ricordi di chi lo ha conosciuto, dei compagni di scuola e degli insegnanti.
A lui va il nostro grazie per la dedizione, il senso del dovere e il servizio prestato al Paese per la pace e la stabilità internazionale". Alla famiglia e ai suoi affetti più cari, le più sentite e sincere condoglianze da parte del primo cittadino, della Giunta, del Consiglio Comunale e di tutta la cittadinanza.

"Di fronte a una tragedia così dolorosa - afferma la deputata del Movimento 5 Stelle, Emma Pavanelli - le parole non sono mai sufficienti. Esprimo il mio più profondo cordoglio per la morte dei quattro militari italiani coinvolti nel tragico incidente in elicottero in Bosnia-Erzegovina e rivolgo un pensiero commosso alle loro famiglie, ai loro affetti e a tutti coloro che stanno vivendo queste ore di immenso dolore. Un abbraccio particolare va ai familiari del sergente Claudio Marchesi, originario di Orvieto, alla comunità di Canale e a tutta la comunità orvietana, colpite da una perdita che lascia sgomenti. A loro desidero esprimere la mia più sincera vicinanza, nella consapevolezza che nessuna parola possa alleviare una sofferenza così grande. Il mio pensiero va anche ai militari feriti, ai quali auguro una pronta guarigione, e a tutte le donne e gli uomini delle Forze armate e della Croce Rossa impegnati nelle operazioni di soccorso. Questa tragedia ci ricorda, ancora una volta, il valore della vita umana e il prezzo altissimo che tante persone pagano anche lontano dai propri affetti. Il nostro auspicio più profondo è che si possa lavorare ogni giorno per costruire un mondo in cui prevalgano il dialogo, la diplomazia e la pace. Perché non ci siano più famiglie costrette a piangere i propri cari e tragedie simili non debbano più ripetersi".

"Quattro vite spezzate mentre erano impegnate in una missione internazionale di pace, al servizio della nostra Nazione, lontano dai propri affetti e fedeli al giuramento prestato. Una tragedia che ci colpisce profondamente e davanti alla quale sentiamo il dovere di fermarci, ricordare e rendere omaggio a chi ha sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere”. Lo dichiara Riccardo Mencaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale a Perugia e presidente della V Commissione Consiliare che, prima dell’inizio dei lavori, ha invitato i presenti a osservare un minuto di silenzio in memoria dei quattro militari italiani deceduti in Bosnia-Erzegovina. "Il nostro pensiero – prosegue – va al sergente Simone Ruggia e al sergente Claudio Marchesi, originario di Orvieto, appartenenti all’Aviazione dell’Esercito, e al tenente Franco Adriano Zecchillo e al sergente Laura Procacci, del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Alle loro famiglie esprimo il più sincero cordoglio, insieme alla vicinanza ai feriti e alla gratitudine verso tutti coloro che servono l’Italia nelle missioni internazionali. Per me questo dolore è anche personale. Faccio parte del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana come tenente farmacista, presso il XIII Centro di Mobilitazione Umbria, una realtà profondamente scossa da questa tragedia. Ci stringiamo alla grande famiglia dell’Esercito Italiano e a quella del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa, nel ricordo di quattro servitori della Nazione che hanno onorato fino all’ultimo il proprio impegno. Il minuto di silenzio osservato in Commissione è un piccolo ma doveroso gesto di rispetto e riconoscenza. Il loro sacrificio non sarà dimenticato".

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