Tutela climatica, la Carta dei Comuni attivi della Riserva Mab Unesco del Monte Peglia rafforza lo Stato di diritto e la prevenzione dei conflitti

La Riserva Mondiale della Biosfera dell'Umbria interviene sulla questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale di Palermo in materia di migrazioni.
"In una fase di forte incertezza come quella attuale, che presenta vistosi vuoti ordinamentali che possono alimentare conflitti, apprezziamo l’ampia argomentazione con cui il Tribunale di Palermo il 13 ottobre 2026 ha sottoposto i suoi dubbi alla Corte Costituzionale in merito ai meccanismi di ingresso, alle procedure di frontiera e alla cosiddetta 'finzione di non ingresso', per cui un richiedente asilo fisicamente presente in Italia è considerato, sotto il profilo giuridico, come se non fosse entrato nel territorio del nostro Paese. Spetterà alla Corte Costituzionale pronunciarsi in materia, intanto, tuttavia, le incertezze rimangono e si aggravano. Il tema, infatti, ci riguarda da vicino, perché anche i migranti climatici, costretti a lasciare i propri territori a causa di disastri ambientali, potrebbero trovarsi ad affrontare analoghe difficoltà. La cooperazione interistituzionale su un tema tanto cruciale è perciò sempre più una priorità e va rafforzata. È con questo spirito che la Riserva Mab Unesco del Monte Peglia ha proposto la Carta dei Comuni attivi nella governance del cambiamento climatico e delle migrazioni climatiche, presentata a Perugia lo scorso 28 settembre, nel corso dell'evento 'Oltre i confini. Analisi delle migrazioni climatiche'".
È quanto dichiarano la professoressa Virginia Minnucci, docente presso l'Università per Stranieri di Siena, componente del board consultivo della Riserva Mab Unesco del Monte Peglia, e il presidente della Riserva, l'avvocato Francesco Paola, co-autori della "Carta dei Comuni attivi". "Il caso del Tribunale di Palermo - proseguono - non riguarda specificamente le migrazioni climatiche, ma ci ricorda che il diritto internazionale ed europeo non hanno ancora definito uno status specifico per chi è costretto a spostarsi per ragioni climatiche, per disastri ambientali. Ne deriva l'urgenza di procedure adeguate per governare tali situazioni così speciali, a tutela dei diritti delle persone e a prevenzione dei conflitti. Sono temi di rilievo centrale per la tenuta globale, menzionati anche di recente dal generale di Corpo d'Armata Fabrizio Parrulli nel corso del suo intervento a conclusione del summit internazionale 'Natura, clima e stabilità globale' promosso dal CUFAA dell'Arma dei Carabinieri e dalla FAO, preparatorio di COP 31, al quale la Riserva ha partecipato.
La Carta, promossa dalla Riserva e aperta a tutti i Comuni italiani, parte da un dato chiaro: il cambiamento climatico è riconosciuto a livello sovranazionale come una minaccia ai diritti umani fondamentali. Questo ci è ricordato dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, dalla decisione consultiva della Corte Internazionale di Giustizia del 23 luglio 2025, che richiama anche gli obblighi derivanti dal principio di non-refoulement, e dalla risoluzione A/RES/80/263 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che lo ha accolto. È inoltre un fattore che può alimentare instabilità e conflitti, è anzi la prima causa dei conflitti, e sollecita perciò con urgenza il rafforzamento della coesione nazionale e internazionale e dei processi di 'peacebuilding' per i quali la Riserva Mab Unesco opera in attuazione dell'Obiettivo B dello Hangzhou Strategic Action Plan.
Si tratta di tutele che devono tradursi in azioni concrete nei territori. Ai Comuni, dunque, ci rivolgiamo poiché essi sono il primo luogo in cui i cittadini incontrano gli effetti della crisi climatica e le conseguenze delle politiche migratorie. Per questo chiediamo loro una funzione attiva e non simbolica: integrare la dimensione delle migrazioni climatiche nella pianificazione locale, formare amministratori e personale, informare i cittadini in modo corretto, contrastare le narrazioni distorte sulla tutela climatica e rendere pubblici impegni e risultati. Il governo delle migrazioni, specie se climatiche, si costruisce con regole certe in uno spirito di condivisione dello Stato di diritto e nel segno della coesione. È con questa visione che invitiamo i Comuni italiani ad aderire alla Carta. Tutti insieme siamo sempre più forti".
Riserva Mondiale della Biosfera Unesco del Monte Peglia
orvietonews.it by http://www.orvietonews.it is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Nota della Redazione: Orvietonews, giornale online registrato presso il Tribunale di Orvieto (TR) nr. 94 del 14/12/2000, non è una bacheca pubblica. Pur mantenendo fede alla disponibilità e allo spirito di servizio che ci ha sempre contraddistinto risultando di gran lunga l’organo di informazione più seguito e letto del nostro territorio, la pubblicazione di comunicati politici, note stampa e altri contributi inviati alla redazione avviene a discrezione della direzione, che si riserva il diritto di selezionare e modificare i contenuti in base a criteri giornalistici e di rilevanza per i lettori.