cronaca

Nella Basilica di Santa Cristina l'ultimo saluto a Luciano Dottarelli

martedì 29 settembre 2026

Si è spento nelle prime ore del mattino di martedì 29 settembre Luciano Dottarelli. La notizia ha scosso l’intera comunità di Bolsena che ha perso una personalità di spicco e riferimento che godeva dell’unanime stima e alta considerazione per le elevate doti umane, relazionali e di talento intellettuale. Si era formato alla Facoltà di Filosofia dell'Università di Perugia, poi specializzato in Filosofia all'Università di Urbino, approfondendo lo studio della filosofia di Kant. Aveva insegnato nei licei ed era stato docente a contratto di Filosofia della Scienza, Filosofia Morale e Bioetica nelle Università della Tuscia, di Macerata e Firenze.

Ha sempre coniugato il lavoro didattico e di ricerca con l'impegno civile. Per 13 anni consecutivi è stato sindaco della città di Bolsena. Eletto la prima volta nel 1986, con una lista civica di sinistra, è stato successivamente confermato nel 1990 e nel 1995. Dal 2005 al 2010 ha ricoperto il ruolo di direttore generale della Provincia di Viterbo. Con Pasquale Picone, filosofo e psicoanalista junghiano, nel 2004 è stato cofondatore della Società Filosofica Italiana – Sezione di Viterbo. Nel 2013 ha costituito il Club per l’Unesco Viterbo Tuscia, di cui era presidente, attraverso il quale si speso per valorizzare il patrimonio dei beni culturali del nostro territorio.

Sin dagli anni della formazione ha manifestato le sue notevoli doti intellettuali e i suoi interessi teorici si sono rivolti all'epistemologia, all'etica, alla filosofia politica e alla pratica filosofica. Nella sua appassionata attività di studioso ha prodotto numerosi scritti, monografie e articoli di particolare acutezza e rigorosità speculativa. Si possono ricordare il volume Popper e il gioco della scienza, un'analisi critica dell'epistemologia falsificazionista, i lavori su Immanuel Kant (Kant e la metafisica come scienza, Abitare un mondo comune. Follia e metafisica nel pensiero di Kant, Immanuel Kant come maestro di saggezza), il lavoro sul fondatore della psicoanalisi Freud. Un filosofo dietro al divano, nel quale considera Freud nella dimensione della ricerca filosofica che interpreta se stessa come un’attività in cui l’uomo si dedica alla cura e alla fioritura di sé, alla coltivazione della propria umanità.

Questa dimensione della filosofia come arte di vivere è stata approfondita da Luciano Dottarelli attraverso la ricostruzione della vita e del pensiero del filosofo stoico Musonio Rufo nella monografia Musonio l'Etrusco. La filosofia come scienza di vita.  La visione della filosofia come arte di maneggiare gli assoluti è approfondita nel libro Maneggiare assoluti. Immanuel Kant, Primo Levi e altri maestri.  Opere nelle quali si ritrova sempre la vocazione più profonda della riflessione come esercizio spirituale per una ricerca appassionata del bene e della verità.

Luciano Dottarelli ha saputo unire la sensibilità e le doti umane alle qualità e competenze   intellettuali che ha condiviso con modestia personale e disponibilità all’ascolto mosso da desiderio di conoscere e della volontà di assecondare la comprensione e l’empatia con tutti coloro con cui ha condiviso la sua relazione esistenziale.

Il rito funebre si terrà mercoledì 30 settembre alle 17 nella Basilica di Santa Cristina.

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