cronaca

Cinque frazioni di Baschi vogliono passare a Montecchio: petizione per cambiare Comune

sabato 29 agosto 2026

Cinque frazioni del Comune di Baschi guardano a Montecchio e chiedono di avviare il percorso per modificare gli attuali confini amministrativi. La richiesta arriva attraverso una petizione popolare promossa tra gli abitanti di Morre, Morruzze, Acqualoreto, Collelungo e Vagli, con l’obiettivo di arrivare al distacco dal Comune di Baschi e alla conseguente aggregazione a quello di Montecchio.

L’iniziativa, come spiegano in una nota i promotori assistiti dall’avvocato Roberto Chiaranti del Foro di Terni, nasce direttamente dai residenti e avrebbe già raccolto le firme di oltre il 60% della popolazione interessata.

"Una scelta pratica, non uno scontro politico", chiariscono fin dall’inizio i promotori, sottolineando la natura dell’iniziativa. "Nasce direttamente dalla popolazione e non ha carattere politico o partitico. Non è promossa contro un’amministrazione comunale né a favore di una determinata forza politica, ma intende rappresentare esigenze quotidiane, concrete e da tempo avvertite dai residenti delle frazioni interessate".

Al centro della richiesta ci sono soprattutto ragioni di carattere geografico e logistico. Montecchio rappresenta infatti già oggi, per molti abitanti delle cinque frazioni, un punto di riferimento naturale per una serie di attività e servizi.

"Le ragioni della petizione riguardano principalmente la conformazione geografica del territorio, la maggiore vicinanza delle frazioni a Montecchio, i collegamenti stradali e l’accesso ai servizi essenziali e di prossimità", spiegano i promotori.

Una vicinanza che non sarebbe soltanto geografica. Molti cittadini utilizzano già quotidianamente servizi presenti nel territorio montecchiese. "Molti residenti si rivolgono già abitualmente al territorio di Montecchio per servizi scolastici, sanitari, postali e commerciali, oltre che per numerose attività sociali, associative ed economiche".

A rafforzare questa relazione ci sarebbero inoltre "legami familiari, storici e culturali consolidati" tra le comunità delle cinque frazioni e quella di Montecchio.

L’obiettivo della petizione è dunque verificare la possibilità di adeguare l’attuale suddivisione amministrativa a una realtà territoriale e sociale che, secondo i promotori, nel corso degli anni si è progressivamente orientata verso Montecchio.

"La richiesta mira a verificare se sia possibile rendere i confini amministrativi maggiormente coerenti con la realtà geografica e con la vita quotidiana della popolazione, migliorando la prossimità, la tempestività e l’efficienza dei servizi pubblici", si legge ancora nella nota.

Con il deposito della petizione si apre ora la fase istituzionale. I cittadini chiedono "al Comune di Baschi di discutere formalmente la proposta in Consiglio comunale, adottare una deliberazione motivata e avviare un confronto istituzionale con il Comune di Montecchio e con la Regione Umbria".

Un passaggio particolarmente delicato riguarda la normativa regionale e, nello specifico, la questione demografica. Anche su questo punto i promotori chiedono un pronunciamento chiaro: "La petizione chiede anche che venga affrontata espressamente la questione relativa all’articolo 44 della legge regionale Umbria n. 14 del 2010 e alla soglia demografica dei 3.000 abitanti, senza lasciare che un tema così importante sia risolto attraverso interpretazioni generiche o meramente informali".

La raccolta delle firme resta intanto aperta. I promotori ribadiscono che l’iniziativa vuole mantenersi fuori dalle contrapposizioni politiche e invitano la popolazione a partecipare al confronto: "La partecipazione alla petizione è libera e prescinde da qualsiasi appartenenza politica. Tutti i cittadini interessati sono invitati a informarsi, confrontarsi e contribuire in modo civile e consapevole al percorso avviato".

La questione passa quindi adesso alle istituzioni, a partire dal Comune e dal Consiglio comunale di Baschi, chiamati a valutare una richiesta che coinvolge cinque frazioni e che, alla luce del numero di adesioni dichiarato dai promotori, si presenta come un tema destinato ad animare il confronto politico e amministrativo del territorio.  (G.An.)

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