cronaca

Discarica, Lega: “Pronti alle barricate. se Regione approverà l’ampliamento

giovedì 27 agosto 2026

“La notizia dell’avvio del procedimento per l’ampliamento della discarica ‘Le Crete’ di Orvieto, per ulteriori 350mila metri cubi, è l’ennesima dimostrazione del fallimento delle politiche ambientali della sinistra che governa la Regione Umbria. Se qualcuno pensa di poter scaricare ancora una volta sul territorio orvietano il peso delle proprie scelte sbagliate, sappia fin da ora che troverà la Lega di Orvieto al fianco dei cittadini, pronta a dare battaglia in ogni sede e, se necessario, a chiamare l’intera comunità alla mobilitazione e alle barricate per impedire l’ampliamento”. A intervenire è la Lega di Orvieto.

“È paradossale che proprio la Regione guidata dalla sinistra, mentre continua a raccontare di una riduzione dei rifiuti conferiti in discarica e di un aumento della raccolta differenziata, si trovi oggi a dover fare i conti con una richiesta di ampliamento de ‘Le Crete’. Solo pochi giorni fa l’assessore Thomas De Luca rivendicava come un successo la riduzione dei conferimenti in discarica. Ora, invece, apprendiamo dell’avvio dell’iter per altri 350mila metri cubi. Delle due l’una: o la situazione è molto diversa da quella raccontata dalla Regione, oppure qualcuno dovrà spiegare ai cittadini perché, nonostante i risultati annunciati, Orvieto dovrebbe essere chiamata a pagare il prezzo più alto.

Ricordiamo la scelta della Regione di bloccare il percorso per la realizzazione di un termovalorizzatore deciso dalla precedente giunta regionale di centrodestra. Un impianto che avrebbe potuto rappresentare una soluzione strutturale per la gestione della frazione non riciclabile e contribuire a evitare che il sistema continui a dipendere dalle discariche.

È stato fermato un progetto concreto e, nel frattempo, ci si è affidati a soluzioni che appaiono sempre più come annunci privi di risultati. Basti pensare al progetto legato alla trasformazione dei rifiuti in idrogeno, che non è mai realmente decollato e sul quale oggi pesano forti interrogativi sulla sua effettiva realizzazione. Questo è il cosiddetto ambientalismo della sinistra: fermare le infrastrutture necessarie, inseguire progetti difficilmente realizzabili e poi, quando il sistema va in difficoltà, chiedere il sacrificio ai territori.

Nessuno pensi che la comunità orvietana assisterà passivamente. Noi vigileremo sulle scelte della Regione e ci opporremo con tutti gli strumenti istituzionali e politici disponibili. Ma se dovesse arrivare un via libera all’ampliamento, la Lega di Orvieto sarà in prima linea per chiamare i cittadini alla mobilitazione. Se sarà necessario, faremo le barricate. Non accetteremo che la sinistra che governa la Regione Umbria scarichi sul territorio orvietano il fallimento delle proprie politiche ambientali”.

 

Lega Umbria

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