cronaca

Direttissima, impatto acustico allo Scalo. Chieste nuove misurazioni e barriere antirumore

martedì 11 agosto 2026

Con una Pec inviata a Comune, Regione, Arpa e Ferrovie dello Stato l'ex assessore Massimo Gnagnarini segnala la persistente situazione di impatto acustico derivante dal traffico ferroviario della linea Roma-Firenze Direttissima in corrispondenza dell'abitato di Orvieto Scalo, con particolare riferimento all'area di Piazza Alberto Poggiani e alle vie limitrofe.

"In tale tratto - scrive - la linea ferroviaria corre a distanza ravvicinata dalle abitazioni e in posizione sopraelevata rispetto al tessuto residenziale. Il frequente passaggio dei treni determina un rilevante rumore percepito dagli abitanti della zona, con particolare evidenza nelle ore serali e notturne. La problematica appare meritevole di una nuova verifica anche alla luce della sua persistenza nel tempo. Risulta, infatti, dalla documentazione pubblicamente disponibile che la questione del rumore ferroviario a Orvieto Scalo è oggetto di iniziative e progettazioni da molti anni.

In particolare:
- già nei primi anni Duemila risultavano previsti interventi di mitigazione acustica mediante barriere lungo la ferrovia;
nel 2009 veniva segnalato che le barriere antirumore lungo la Direttissima che costeggia l'abitato di Orvieto Scalo risultavano già previste ma non realizzate;
- negli anni successivi la questione è stata nuovamente sottoposta all'attenzione delle istituzioni e di RFI;
- nei giorni 5 e 6 ottobre 2016, a seguito delle problematiche segnalate dai residenti e dell'interessamento del Comune, risulta essere stata effettuata da ARPA Umbria una campagna di rilevazione fonometrica presso Strada del Piano;
- dalla documentazione pubblicamente reperibile relativa a tale attività risulta che le rilevazioni avrebbero evidenziato superamenti dei limiti, in particolare nelle ore notturne, individuando nel traffico ferroviario della Linea Lenta e della Direttissima RFI una delle sorgenti del disturbo;
nel 2017 la questione veniva nuovamente affrontata in sede comunale, anche con riferimento al piano nazionale RFI per la realizzazione di barriere fonoassorbenti;
- a distanza di 10 anni dall'ultima rilevazione fonometrica effettuata da ARPA il numero dei convogli che transitano si sono moltiplicati fino a oltre 300 transiti nell'arco delle 24 ore;
- la documentazione RFI relativa al Comune di Orvieto contiene inoltre specifiche schede concernenti interventi di risanamento acustico mediante barriere lungo la linea Roma-Firenze Direttissima".

Alla luce di tali precedenti e considerato che sono trascorsi diversi anni dalle suddette rilevazioni e dagli interventi allora prospettati, Gnagnarini chiede di:
1. "ricevere copia integrale del verbale, della relazione tecnica e dei risultati della campagna fonometrica effettuata da ARPA Umbria nei giorni 5 e 6 ottobre 2016 presso Strada del Piano, compresi i valori rilevati, le modalità di misurazione e le conclusioni tecniche;
2. conoscere quali provvedimenti amministrativi siano stati adottati dal Comune di Orvieto a seguito delle risultanze di tale indagine e di ricevere copia dei relativi atti;
3. conoscere quali comunicazioni, richieste, prescrizioni, programmi di risanamento o altri provvedimenti siano intercorsi, dal 2016 ad oggi, tra Comune di Orvieto, ARPA Umbria, Regione Umbria e RFI in relazione al problema del rumore ferroviario di Orvieto Scalo;
4. conoscere se le abitazioni e i ricettori residenziali ubicati in corrispondenza di Piazza Alberto Poggiani siano attualmente ricompresi nelle mappe acustiche, nei piani di risanamento o negli interventi di mitigazione acustica predisposti da RFI;
5. verificare in particolare se il tratto della Direttissima prospiciente Piazza Alberto Poggiani corrisponda, anche parzialmente, a uno degli interventi di barriera antirumore individuati nelle schede tecniche RFI relative al Comune di Orvieto;
6. qualora tali interventi siano stati previsti ma non ancora realizzati, di conoscere le ragioni del mancato intervento, l'attuale livello di priorità assegnato, l'eventuale finanziamento disponibile e il cronoprogramma previsto per la loro realizzazione;
7. qualora il tratto in questione non sia attualmente compreso negli interventi programmati, di valutare il suo inserimento alla luce dell'attuale intensità del traffico ferroviario e della presenza di ricettori residenziali immediatamente prossimi alla linea;
8. richiedere ad ARPA Umbria una nuova campagna di monitoraggio fonometrico, effettuata secondo la metodologia prevista dalla normativa vigente, con particolare riferimento ai ricettori residenziali maggiormente esposti di Piazza Alberto Poggiani e delle aree limitrofe, comprendendo sia il periodo diurno sia quello notturno;
9. acquisire, ove disponibili, anche gli eventuali risultati di precedenti campagne di monitoraggio acustico effettuate ad Orvieto Scalo, comprese quelle richiamate nella documentazione del Comune;
10. all'esito delle verifiche e delle rilevazioni, di promuovere un tavolo tecnico tra Comune di Orvieto, Regione Umbria, ARPA Umbria e RFI, finalizzato all'individuazione delle necessarie opere di mitigazione acustica e, ove ne ricorrano i presupposti, alla realizzazione di barriere fonoassorbenti/fonoisolanti lungo il tratto della Direttissima prospiciente l'abitato".

Chiede inoltre di "conoscere quale sia ad oggi lo stato di attuazione del piano di risanamento acustico RFI relativo al territorio di Orvieto, quali interventi risultino realizzati, quali finanziati e non ancora realizzati e quali ancora programmati".

"La presente richiesta - conclude - è motivata dall'esigenza di verificare l'attuale situazione sulla base di dati tecnici oggettivi e di ricostruire il seguito amministrativo dato alle precedenti rilevazioni e agli interventi di risanamento già prospettati. Si sottolinea che la presente istanza non intende formulare anticipatamente valutazioni di responsabilità nei confronti di alcun soggetto, ma chiede che venga accertata l'attuale situazione acustica e che siano resi disponibili gli atti relativi agli interventi già programmati e alle precedenti rilevazioni. Si chiede cortesemente che il riscontro venga fornito per iscritto, con indicazione degli estremi degli atti eventualmente richiamati e, ove possibile, mediante trasmissione della relativa documentazione".

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