cronaca

Le campane del Duomo suonano a lutto per Ennio Colombini

martedì 21 luglio 2026

Prima ancora delle parole, sono state le campane del Duomo, suonate a lutto intorno alle 13.30 di martedì 21 luglio, a raccontare il vuoto lasciato da Ennio Colombini, spentosi all'età di 93 anni. Una delle figure più amate e carismatiche della comunità orvietana, capace di lasciare un'impronta profonda nella vita di intere generazioni, prima come collaboratore scolastico alla Scuola Media "Luca Signorelli" e poi all'Atletica Libertas, al Comitato Festeggiamenti di San Giuseppe, alla Parrocchia del Duomo, all'Oratorio "San Filippo Neri", dove ricopriva l'incarico di presidente onorario.

Con lui se ne va un autentico punto di riferimento che ha saputo educare attraverso l'esempio, trasmettendo valori come l'amicizia, il servizio, il senso di appartenenza e l'impegno verso gli altri. Per tanti sportivi, ma anche per numerosi adulti, Ennio è stato una presenza costante, una guida discreta ma autorevole, sempre pronta a mettere al centro lo spirito di appartenenza e il bene comune.

Il suo nome resterà indissolubilmente legato alla Staffetta Praga-Bolsena-Orvieto. Per oltre vent'anni, infatti, ne è stato il motore instancabile, trasformando quella che poteva essere una semplice manifestazione sportiva in un'esperienza umana straordinaria, grazie alla sua passione, alla sua determinazione e alla capacità di coinvolgere persone di ogni età.

Questo il ricordo della Parrocchia del Duomo:
Questa mattina ci ha lasciato Ennio Colombini, infaticabile collaboratore della nostra Parrocchia e di tutta la Chiesa orvietana. Un uomo che ha fatto della propria vita una missione verso i giovani e per i giovani, dai bambini agli adolescenti, fino ai più grandi. Filo conduttore: lo sport e il divertimento. Storico braccio destro del Parroco Mons. Italo Mattia, insieme al quale ha creato la "Passeggiata di Primavera" che si corre in occasione della Festa di San Giuseppe e, insieme alla Diocesi, la Staffetta Praga-Bolsena-Orvieto, appuntamento che, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, si ripete ciclicamente nella Festa del Corpus Domini e segna il gemellaggio tra Praga e Orvieto. I viaggi con la Parrocchia, i pellegrinaggi a Lourdes, il campeggio in montagna e l'Oratorio cittadino. Una vita vissuta in pienezza per i giovani e tra i giovani. un grande uomo buono, un esempio di costanza, caparbietà e resilienza. Grazie Ennio per quanto hai fatto per noi e con noi! Grazie del tuo sorriso e della tua buona volontà!

Queste le parole del sindaco, Roberta Tardani:
Ennio era diventato il "nonno" di tutti i ragazzi di Orvieto, quei bambini che ogni anno a marzo, in occasione della Passeggiata di Primavera per la Festa di San Giuseppe, riempivano di colori e di sorrisi la città con la loro corsa gioiosa. Per generazioni è stato un punto di riferimento e una presenza costante. Ha dedicato il suo tempo alla Parrocchia, all'Oratorio, alle tradizioni e allo sport accompagnando i ragazzi con affetto profondo.
Il suo nome resterà legato in particolare alla Staffetta Praga–Bolsena–Orvieto della quale è stato instancabile promotore e organizzatore, contribuendo a rafforzare un’iniziativa che ha unito sport, fede, cultura e amicizia tra popoli. A nome dell’Amministrazione Comunale e dell’intera città di Orvieto esprimo il più sincero cordoglio e la più sentita vicinanza alla famiglia e a quanti hanno condiviso con lui un percorso umano fatto di entusiasmo, disponibilità e autentico amore per la nostra comunità.

Questo il ricordo di Alice Faitova':
Ci sono persone che, quando se ne vanno, lasciano un vuoto difficile da descrivere. Non solo per chi le ha amate, ma per un'intera comunità. Tu sei una di quelle persone. Come si saluta un grande amico quando se n'è andato? Forse non con un addio, ma con un grazie. Un grazie per tutto quello che hai saputo donare, senza mai chiedere nulla in cambio.
Ho avuto la fortuna di conoscerti nel lontano 2000. Mi chiedesti di tradurre dall'italiano al ceco il materiale per quello che allora era solo un sogno: la Staffetta Praga–Bolsena–Orvieto, sulle orme di Pietro da Praga. Nessuno poteva immaginare che quel progetto sarebbe diventato molto più di una manifestazione sportiva. È diventato un ponte tra popoli, culture e persone; un legame autentico tra Praga, Bolsena e Orvieto che continua ancora oggi.
Da quella richiesta di traduzione è nata un'amicizia che mi ha accompagnato per ventisei anni. Abbiamo condiviso chilometri, incontri, sorrisi, difficoltà e soddisfazioni. Abbiamo incontrato rappresentanti delle istituzioni, della Chiesa e tantissime persone animate dallo stesso desiderio: lasciare qualcosa di bello alle generazioni future.
E tu ci sei riuscito.
Hai lasciato una traccia che nessuno potrà cancellare.
Hai dedicato la tua vita alla comunità con una generosità rara, sempre con discrezione, senza cercare riconoscimenti. Hai creduto nei giovani, li hai ascoltati, accompagnati e incoraggiati. Per molti sei stato un punto di riferimento, un esempio silenzioso ma concreto. Avevi la capacità di far sentire ogni persona importante, di unire invece che dividere, di costruire invece che distruggere.
Filippo ha espresso un pensiero che condivido profondamente: «A Ennio dovrebbero fare un monumento per tutto quello che ha fatto per la comunità...» Come dargli torto. Ma credo che il monumento più grande tu lo abbia già ricevuto. È l'affetto sincero di tutte le persone che oggi ti piangono. È il ricordo che hai lasciato nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerti. È il sorriso dei giovani che hai aiutato a crescere. È quell'amicizia tra Praga e Orvieto che hai saputo trasformare in una storia vera, fatta di persone, di valori e di fraternità.
Mi piace pensare che, ovunque tu sia ora, continuerai a guardare con il tuo sorriso discreto tutte le persone che hai fatto incontrare, tutte le amicizie che hai fatto nascere e tutti i semi che hai piantato con pazienza in questi anni.
Grazie, Ennio, per la tua amicizia, per la tua fiducia e per tutto quello che mi hai insegnato.
È stato un privilegio camminare al tuo fianco.
Buon viaggio, amico mio.
Ci mancherai. Ma il tuo esempio continuerà a vivere in ciascuno di noi.

Parole di affetto anche dall'Associazione "Orvieto Contro il Cancro":
Oggi ricordiamo con gratitudine l’amico Ennio Colombini che, per alcune edizioni, è stato animatore e co-organizzatore insieme ad OCC delle "Passeggiate della Salute" finalizzate a promuovere, attraverso lo sport, il benessere delle persone. Ennio è stato, inoltre, tra i protagonisti di eventi come la partecipazione di OCC alla Giornata del Malato nell’ambito del #grandegiubileo del 2000 e, nel 2018, all’organizzazione della manifestazione "Cancro e Sport" che, allo Stadio "Luigi Muzi", vide la partecipazione di oltre trecento studenti delle scuole dell’Orvietano all’incontro sul tema "Sport e Cancro" con Leonardo Cenci. Ai suoi familiari giungano le più sentite condoglianze di Orvieto Contro il Cancro.

I funerali avranno luogo mercoledì 22 luglio alle 17.30 in Duomo. Ai suoi familiari e a quanti gli hanno voluto bene giungano le più sentite condoglianze da parte della redazione di Orvietonews.it.

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