Ok al prelievo in deroga di storni, piccioni di città e tortore dal collare

La Giunta Regionale, su proposta dell’assessore alle Politiche Agricole e alla Caccia Simona Meloni, ha autorizzato per la stagione venatoria 2026-2027 il prelievo in deroga dello storno, del piccione di città e della tortora dal collare.
Il provvedimento è stato adottato dopo l’acquisizione dei pareri favorevoli dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, ISPRA, e nel rispetto delle prescrizioni indicate dall’Istituto. Inoltre, spiegano dall’Assessorato alla Caccia, l’intervento viene incontro alle richieste delle associazioni venatorie, è al suo secondo anno di operatività ed è stato discusso all’interno della Consulta venatoria regionale. La deroga risponde a due esigenze principali: la prevenzione dei rischi igienico-sanitari connessi alla presenza, in particolare, dei piccioni nei centri abitati e nei luoghi di lavoro e la tutela delle colture e delle produzioni agricole regionali dai danni causati soprattutto dagli storni e dai colombidi.
“Si tratta di una decisione fondata su dati tecnici e adottata soltanto dopo il via libera di ISPRA – sottolinea l’assessore Simona Meloni –. Si tratta di un prelievo sottoposto a limiti, controlli e monitoraggio in tempo reale. Da una parte dobbiamo affrontare le criticità igienico-sanitarie provocate dall’eccessiva presenza dei piccioni, in particolare per l’accumulo di deiezioni negli spazi urbani e nei luoghi di lavoro. Dall’altra dobbiamo difendere il lavoro delle aziende agricole e produzioni di qualità che ogni anno subiscono danni rilevanti”.
Per lo storno, le criticità riguardano in modo particolare vigneti e oliveti. I danni alle uve vengono segnalati dai primi giorni di luglio, a partire dalle varietà precoci, fino alla metà di ottobre, mentre quelli alle olive possono protrarsi da agosto fino a dicembre. Per i colombidi, le maggiori problematiche interessano le coltivazioni di girasole, mais e legumi, oltre ai depositi di mangimi e alle strutture agricole, con il rischio di contaminazioni dovute alla presenza di deiezioni.
“L’agricoltura produce cibo, reddito e tutela del paesaggio – prosegue Meloni –. Proteggere le colture significa proteggere investimenti, lavoro e produzioni che rappresentano l’identità dell’Umbria. I tradizionali sistemi di allontanamento e dissuasione non hanno garantito nel tempo risultati sufficienti. Per questo la Regione interviene attraverso una deroga rigorosamente regolata, che affianca i metodi ecologici di prevenzione e consente di agire soltanto in prossimità delle colture effettivamente esposte al rischio”.
Il prelievo potrà essere effettuato esclusivamente nelle giornate in cui è consentita la caccia alla fauna migratoria e nei seguenti periodi:
• storno: dal 20 settembre al 15 dicembre 2026;
• tortora dal collare: dal primo ottobre 2026 al 31 gennaio 2027;
• piccione di città: dal primo ottobre 2026 al 31 gennaio 2027.
L’attività sarà consentita nel territorio a caccia programmata, con esclusione delle Zone di protezione speciale, e potrà essere svolta esclusivamente da cacciatori muniti di tesserino venatorio digitale, necessario per registrare in tempo reale i capi abbattuti. Il prelievo dovrà avvenire da appostamento, senza l’impiego di richiami specifici, entro una distanza massima di cento metri dal margine della coltura interessata, esclusivamente in presenza di prodotto ancora sulla pianta o in prossimità della semina e con il contestuale utilizzo di metodi ecologici di prevenzione.
orvietonews.it by http://www.orvietonews.it is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Nota della Redazione: Orvietonews, giornale online registrato presso il Tribunale di Orvieto (TR) nr. 94 del 14/12/2000, non è una bacheca pubblica. Pur mantenendo fede alla disponibilità e allo spirito di servizio che ci ha sempre contraddistinto risultando di gran lunga l’organo di informazione più seguito e letto del nostro territorio, la pubblicazione di comunicati politici, note stampa e altri contributi inviati alla redazione avviene a discrezione della direzione, che si riserva il diritto di selezionare e modificare i contenuti in base a criteri giornalistici e di rilevanza per i lettori.