Emessi 11 Daspo per un totale di 46 anni di interdizione dagli impianti sportivi

Il questore di Terni Michele Abenante ha emesso undici provvedimenti di Daspo nei confronti di tifosi coinvolti in due distinti e separati episodi di turbativa dell’ordine pubblico. Nel dettaglio, quattro Daspo sono stati adottati nei confronti di tifosi ternani ritenuti coinvolti in una rissa verificatasi nella notte di domenica 29 marzo in Via della Bardesca, nel centro cittadino di Terni. I provvedimenti, emessi all’esito dell’attività istruttoria della Divisione Anticrimine e del lavoro svolto dalla Squadra Mobile, scaturiscono dall’aggressione che sarebbe avvenuta tra due gruppi di giovani, alcuni dei quali con il volto travisato e armati di mazze da baseball, bottiglie e cinture.
Tra i destinatari dei provvedimenti figurano frequentatori dello stadio, che ha quindi consentito di emettere i cosiddetti Daspo fuori contesto che, a differenza del daspo tradizionale, si applicano a quanti sono stati denunciati o condannati per alcune tipologie di reato commessi al di fuori del contesto sportivo quando gli autori sono ritenuti socialmente pericolosi anche per lo stadio.
Altri sette Daspo sono stati emessi nei confronti di tifosi della Carrarese e del Livorno, per un totale complessivo di 38 anni di interdizione dagli impianti sportivi, a seguito del contatto fra le due tifoserie verificatosi sabato 17 gennaio nell'area di servizio “Fabro Est” lungo l’Autostrada del Sole, nel territorio del comune di Fabro, dove ultras delle due tifoserie, di rientro dalle rispettive trasferte di Avellino e Guidonia Montecelio, si affrontavano reciprocamente con bastoni, pugni, calci e lanci di bottiglie.
I provvedimenti, adottati sulla base del lavoro svolto dalla Digos, hanno riguardato tifosi individuati anche attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area di servizio. Per uno dei destinatari, già gravato da precedenti Daspo emessi da altra Autorità di Pubblica Sicurezza, è stato disposto un provvedimento della durata di 8 anni con obbligo di presentazione presso gli uffici di polizia in concomitanza con gli incontri disputati dalla squadra di appartenenza.
L’attività si inserisce nel più ampio dispositivo di prevenzione e contrasto ai fenomeni di violenza collegati al mondo del tifo, costantemente portato avanti dalla Questura di Terni anche attraverso gli strumenti di prevenzione personale previsti dalla normativa vigente, al fine di garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive e la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
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