cronaca

Addio all'ex capitano e presidente dell'Orvietana Antonio Scozzarella

giovedì 14 maggio 2026
di R.P.

Al trio difensivo delle meraviglie, Sarti, Burgnich, Facchetti, portiere e terzini della prima grande Inter allenata dal mago Herrera, la piccola Orvietana rispondeva con Carnevali, Giovannini, Scozzarella. Peppe, prof. e maestro di tennis, Bruno, l’idraulico, Antonio, avvocato in grande ascesa professionale. Personaggi con abitudini diverse nella vita di tutti i giorni con in comune la passione formidabile per il calcio. Antonio, prima di lasciare questo mondo per l’ultimo viaggio, è stato l’ultimo a poterlo raccontare insieme ai capitoli del secondo romanzo  nel quale protagonisti di primo piano sono i motori quelli delle Ferrari in particolare.

La casa di Maranello, senza enfatizzare, dovrà sempre  qualcosa al nostro caro avvocato, grande promoter del rosso nazionale auspice le capacità di trasmettere nel profondo di chi lo ascoltava l’affetto per le creature ispirate dal  gran vecchio modenese. Cardine, di tutto questo l’acquisto della Ferrari F40, prima supercar italiana le cui forme, unite al rombo del dodici cilindri toccavano i punti sensibili di appassionati e no. 

Antonio, coccolando l’oggetto da quattrocento cavalli, rispondeva  volentieri e compiutamente a ogni domanda aggiungendo particolari inediti, ereditati dalle frequenti visite  nell’ambiente di  Maranello dov’era conosciuto e apprezzato. Testimonial del Ferrari Club Orvieto fu tra i primi a insegnare la strada per le visite in fabbrica, con Monaldo Vittori (Bardano) R.I.P. valido supporto e pronto a riceverne il  testimone. 



Non c’era edizione della Castellana a non essere aperta e chiusa dal rombo F40 con l’avvocato alla guida. L’Associazione "La Castellana" lo ricorda con grande affetto. Senza la rossa non sarà la stessa cosa, ma l’assenza servirà almeno  per conservarne luccicante il ricordo. Con profondo dolore, anche l’Orvietana Calcio saluta l'ex calciatore biancorosso, capitano per dieci stagioni e presidente della società dal 1982 al 1985.

"Terzino sinistro moderno e generoso, protagonista di anni indimenticabili con la nostra maglia - si legge in una nota - Antonio ha rappresentato l’Orvietana con eleganza, passione e senso di appartenenza, arrivando anche alla convocazione nella Nazionale Dilettanti nel 1966. In tanti anni di battaglie sportive non subì mai una squalifica, testimonianza del suo stile e dei suoi valori umani prima ancora che sportivi.

Quando l’Orvietana attraversò uno dei momenti più difficili della sua storia, non si tirò indietro: accettò la Presidenza per amore dei colori biancorossi, guidando la società con serietà, equilibrio e grande spirito di sacrificio. Uomo di sport, appassionato di motori, presenza autentica e sincera della nostra comunità, Antonio lascia un ricordo indelebile in tutti coloro che hanno condiviso con lui il campo, la tribuna e la vita dell’Orvietana. Il presidente Roberto Biagioli, la dirigenza, lo staff tecnico, i calciatori e tutta la famiglia biancorossa si stringono con affetto attorno ai suoi cari, porgendo le più sentite condoglianze. Ciao Antonio, Capitano e Presidente. La tua storia resterà per sempre parte della nostra".

I funerali avranno luogo venerdì 15 maggio alle 15 in Duomo.

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