Piena assoluzione per l'ex dirigente scolastico Marcello Rinaldi, già direttore della Caritas Diocesana

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Spoleto ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste nei confronti del professor Marcello Rinaldi, già dirigente scolastico dell’Istituto Agrario “Ciuffelli-Einaudi” di Todi e direttore della Caritas Diocesana di Orvieto-Todi. Rinaldi era imputato per falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici.
Secondo l’ipotesi accusatoria formulata dalla Procura di Spoleto, avrebbe alterato i dati relativi alle iscrizioni al convitto femminile e ai semiconvittori, ossia gli studenti che usufruivano del servizio mensa, al fine di ottenere un incremento dell’organico degli educatori scolastici destinati alla sorveglianza degli studenti.
In particolare, la Procura contestava che fossero state dichiarate oltre 50 convittrici a fronte di una presenza media reale di circa 35 ragazze. Circostanza che, secondo l’impostazione accusatoria, avrebbe consentito di ottenere ulteriori educatori, considerato che oltre la soglia delle 40 iscrizioni era previsto un incremento di personale ogni dieci convittrici aggiuntive.
Negli atti d’indagine si faceva inoltre riferimento all’iscrizione, tra i presunti convittori, di cittadini extracomunitari ospitati presso la Caritas, per i quali – secondo l’accusa – il dirigente avrebbe dato disposizioni affinché venissero predisposte le domande di iscrizione. A commentare la decisione è il difensore dell’ex dirigente scolastico, l’avvocato penalista e contabilista Nicola Pepe (nella foto).
"Esprimo profonda soddisfazione personale e professionale – afferma l’avvocato – per la sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste oggi formulata dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Spoleto nei confronti del professor Rinaldi. È un esito che restituisce piena dignità a un dirigente scolastico di assoluto valore, al suo operato ed al servizio reso in questi anni alla Comunità scolastica ed agli umbri.
Questa decisione conferma il valore della giurisdizione, sia requirente sia giudicante, quando è guidata dal rigore dell’approfondimento e dall’equilibrio della valutazione. Va riconosciuto al Pubblico Ministero di aver colto, con grande attenzione e sapienza, la solidità delle argomentazioni difensive, superando così il primigenio teorema accusatorio. Dopo una prima fase molto delicata ed impegnativa, oggi riaffiorano la verità dei fatti e con essa la dignità della persona".
orvietonews.it by http://www.orvietonews.it is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Nota della Redazione: Orvietonews, giornale online registrato presso il Tribunale di Orvieto (TR) nr. 94 del 14/12/2000, non è una bacheca pubblica. Pur mantenendo fede alla disponibilità e allo spirito di servizio che ci ha sempre contraddistinto risultando di gran lunga l’organo di informazione più seguito e letto del nostro territorio, la pubblicazione di comunicati politici, note stampa e altri contributi inviati alla redazione avviene a discrezione della direzione, che si riserva il diritto di selezionare e modificare i contenuti in base a criteri giornalistici e di rilevanza per i lettori.