cronaca

Sappe: "Detenuto ubriaco e drogato, semina il panico al Pronto Soccorso"

lunedì 13 aprile 2026

"Non si ferma l’escalation di violenza all’interno della Casa di Reclusione di Orvieto, un tempo esempio virtuoso del sistema penitenziario italiano. L'istituto è stato nuovamente teatro di un grave episodio: un detenuto italiano, in stato di ebbrezza e positivo a sostanze stupefacenti, ha danneggiato l’infermeria del carcere e gli arredi del corridoio adiacente, per poi aggredire un’assistente capo della Polizia Penitenziaria". A denunciarlo è Fabrizio Bonino, segretario nazionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, sulla base delle informazioni raccolte tra il personale di polizia e non del Carcere di Orvieto e da fonti ospedaliere.

“L’episodio – spiega Bonino – è stato di una gravità inaudita. Dopo i danneggiamenti e l’aggressione, è stato necessario l’intervento del 118. Con non poche difficoltà, il detenuto è stato accompagnato al Pronto Soccorso, dove ha continuato a dare in escandescenze, creando panico tra i degenti. Gli accertamenti hanno confermato la positività ad alcool e stupefacenti. Eppure, questo detenuto non è nuovo a episodi violenti legati all’abuso di alcool e droghe, anche all’interno del Carcere”.

“Orvieto – prosegue il segretario – era fino a poco tempo fa un modello virtuoso ed esemplare nel pianeta carcere nazionale; oggi è diventata terra di nessuno, dove ai detenuti è permesso delinquere impunemente tra le mura. L’Amministrazione penitenziaria locale e regionale non è più in grado di garantire ordine, sicurezza e incolumità agli operatori. È necessario e urgente interrompere questa spirale di violenza e di violazione delle regole”.

Il Sappe chiede con fermezza interventi disciplinari esemplari nei confronti del detenuto autore dell’aggressione e dei danneggiamenti, il suo immediato trasferimento ad altra struttura, preferibilmente con un regime di sicurezza adeguato e il deferimento all’Autorità Giudiziaria per i reati commessi.

"Più in generale – conclude Bonino – chiediamo al Direttore e al Comandante di Orvieto di rivisitare completamente il modello organizzativo dell’istituto, poiché appare del tutto fallimentare rispetto agli obiettivi raggiunti e da raggiungere. Non si può più attendere: la vita e l’incolumità degli agenti e di tutto il personale di altri ruoli sono a rischio ogni giorno”. Il Sappe torna a chiedere al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e al Governo interventi strutturali, a partire dall’aumento dell’organico e dalla riorganizzazione dei modelli di sicurezza, per restituire legalità e controllo dentro le carceri italiane.

"Esprimiamo forte preoccupazione per il gravissimo episodio avvenuto presso la Casa di Reclusione di Orvieto, che rappresenta solo l’ennesimo segnale di un sistema che, in alcune realtà, sta progressivamente perdendo il controllo" dichiara Donato Capece, segretario generale del Sappe.

"Un detenuto in stato di alterazione da alcool e sostanze stupefacenti – prosegue Capece – ha devastato l’infermeria, danneggiato ambienti interni, aggredito un appartenente alla Polizia Penitenziaria e, una volta condotto al Pronto Soccorso, ha seminato il panico tra utenti e operatori sanitari. Si tratta di un episodio di estrema gravità che evidenzia criticità organizzative e gestionali non più tollerabili".

Il leader del Sappe sottolinea come “i poliziotti penitenziari, soprattutto quelli impiegati in prima linea nelle sezioni detentive delle carceri umbre, operano quotidianamente in condizioni difficili, esposti a rischi concreti per la propria incolumità, spesso senza adeguati strumenti e senza un supporto organizzativo efficace".

"È indispensabile – aggiunge – adottare con urgenza provvedimenti concreti e immediati per garantire livelli adeguati di sicurezza: dal rafforzamento degli organici alla revisione dei modelli organizzativi, fino all’applicazione rigorosa delle regole nei confronti dei detenuti violenti e pericolosi”.
Capece evidenzia inoltre che “non è più rinviabile un intervento deciso da parte dell’Amministrazione Penitenziaria e del Governo per ristabilire ordine e legalità negli istituti di pena, evitando che episodi come quello di Orvieto possano ripetersi".

"Il Sappe – conclude – continuerà a denunciare ogni situazione di rischio e a sostenere con forza le istanze delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria, che ogni giorno garantiscono sicurezza e legalità in condizioni sempre più critiche. Basta violenze: servono risposte immediate e concrete".

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