Crolla una porzione delle mura del Castello di Fabro

Attimi di apprensione nella tarda serata di sabato 14 febbraio nel centro storico di Fabro, dove intorno alle 22.45 è crollata una porzione del muro ciclopico del castello. Fortunatamente non si registrano feriti, né persone coinvolte. Alcune abitazioni della zona sono rimaste temporaneamente senza energia elettrica, poi ripristinata. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Orvieto, insieme ai tecnici del Comune di Fabro. Grazie al sistema di monitoraggio elettronico installato circa tre mesi fa, l’area era già stata sgomberata in tempo utile, evitando danni a cose e persone.

Decisivo anche un precedente intervento di messa in sicurezza effettuato dal Comune, che aveva previsto la demolizione parziale di un edificio privato sovrastante e pericolante. Una scelta che ha ridotto l’entità del crollo, salvaguardando le abitazioni sottostanti. Le operazioni di prima messa in sicurezza sono proseguite per tutta la notte, con il ripristino dell’energia elettrica alla porzione di centro storico rimasta al buio. Già dalle prime ore del mattino di domenica 15 febbraio sono attesi sopralluoghi da parte dei tecnici regionali e della Protezione Civile, chiamati a valutare la stabilità residua e le prossime misure da adottare.

Nella giornata potrebbe essere effettuato un ulteriore intervento da parte dei Vigili del Fuoco, mirato alla rimozione delle porzioni di muratura e delle strutture metalliche rimaste pericolanti. Nel frattempo è arrivata anche la vicinanza istituzionale della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha contattato personalmente il sindaco di Fabro, Simone Barbanera, per esprimere sostegno alla comunità. "Ora - riferisce quest'ultimo - si apre la fase più complessa: quella del recupero e della ricostruzione". L'Amministrazione Comunale ha ribadito l’impegno a restituire alla comunità il suo castello e il centro storico nel pieno splendore, sottolineando la volontà di affrontare la sfida con il supporto delle istituzioni e della cittadinanza. Un ringraziamento sentito è stato rivolto ai tecnici e ai servizi di emergenza per la rapidità d’azione.

AGGIORNAMENTO: Nella giornata di domenica 15 febbraio una squadra dei Vigili del Fuoco con l'autoscala, partita dalla Centrale di Terni, è intervenuta nuovamente sul crollo per mettere in sicurezza e demolire alcune parti ritenute pericolose, sfuggite al sopralluogo notturno. Nella giornata di lunedì 16 febbraio, dopo il sopralluogo dei tecnici regionali esperti in dissesto idrogeologico e dei funzionari della Soprintendenza è atteso un tavolo. Un successivo aggiornamento sarà effettuato a metà settimana per stabilire il tipo di intervento che dovrà essere attuato e i costi. Era già previsto, infatti, un finanziamento per le antiche mura di 550.000 euro, ma non è escluso che ora ne serviranno almeno il doppio. Avvisaglie delle criticità c’erano state, tanto che a marzo 2025 tre famiglie, residenti proprio al di sotto della zona crollata erano state evacuate.
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