cronaca

Concluso con successo il brillamento dell'ordigno bellico

domenica 20 novembre 2022

Intervenuti su disposizione del Comando Forze Operative Nord di Padova, gli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore, al comando del tenente colonnello Franco Falasca, hanno fatto brillare domenica 20 novembre alle 11.47 nella cava in località Pian d’Ischia, a bomba d’aereo di fabbricazione americana risalente alla Seconda Guerra Mondiale del peso 500 libbre, equivalente a circa 243 chili, 114 centimetri di lunghezza per 36 centimetri di diametro, contenente 120 chili di esplosivo che era stata rinvenuta giovedì 27 ottobre durante i lavori di sistemazione dell’alveo del fiume Paglia nei pressi del Ponte dell’Adunata che collega Orvieto Scalo e Ciconia. L'ordigno è stato interrato in una buca di 4 metri per 4 e sotterrato con circa 18 metri cubi di terra.

Le delicate fasi dell'ennesima emergenza legata al ritrovamento di ordigni bellici sul territorio orvietano, sono state coordinate dal prefetto di Terni, Giovanni Bruno, e dal viceprefetto vicario, Luca Iervolino, nella Sala Operativa della Protezione Civile, a Fontanelle di Bardano, dove è stato istituito il Centro Coordinamento Soccorsi. Presenti il questore Bruno Failla, il sindaco Roberta Tardani, il coordinatore del Servizio di Protezione Civile di Orvieto, Luca Gnagnarini, il responsabile tecnico della Funzione Associata di Protezione Civile, Gian Paolo Pollini, la dirigente della Polizia Locale Alessandra Pirro, il dottor Massimo Marchino, direttore del Distretto Sanitario di Orvieto - Usl Umbria 2 e il dottor Cesare Magistrato, delegato del Servizio 118.

Le operazioni della squadra degli artificieri che vanta un'esperienza specialistica documentata dagli oltre 400 interventi svolti nel corso dell’ultimo anno, nella propria area di competenza (Marche e  Umbria, oltre alle province di Bologna, Forlì Cesena, Rimini e Firenze), si sono infatti concluse, e già dalle 9.15 al termine della delicata fase del despolettamento era stata riaperta la circolazione sull’Autostrada del Sole tra i caselli di Orvieto e Orte e riattivato il traffico ferroviario sulla Linea Lenta della Roma-Firenze e sulla Direttissima, che erano stati bloccati per consentire le operazioni di disinnesco e brillamento della bomba.

L’attività, iniziata prima delle 6 di mattina, è proseguita secondo il cronoprogramma stabilito nei giorni scorsi dal coordinamento dei rappresentanti delle varie Forze dell’Ordine, il Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore, Vigili del Fuoco, Enti Locali, Regione, strutture sanitarie, Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., ANAS, Società Autostrade per l’Italia, Terna S.p.A., E-distribuzione S.p.a., Italgas, SNAM Rete gas, Servizio Idrico Integrato, Telecom Italia S.p.A., Vodafone S.p.A., WindTre S.p.A., Bus Italia Sita Nord S.p.A. Alle operazioni hanno partecipato anche 150 volontari provenienti dalla Prociv del Comune di Orvieto, dai gruppi comunali della Funzione Associata Sud-Ovest Orvietano, dai gruppi provenienti dal resto dell’Umbria e dall’Associazione Nazionale Carabinieri. Con loro anche gli equipaggi e i mezzi della Croce Rossa Italiana, della Misericordia, Anpas e Cisom per un totale di 20 volontari.

"Desidero esprimere un sincero ringraziamento per il brillante successo delle operazioni e per la perizia e competenza di tutti i soggetti ed istituzioni coinvolti – commenta il sindaco, Roberta Tardani – in primis ai genieri del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore e al loro comandante che, da giorni, hanno pianificato la delicata operazione monitorando la situazione dell’ordigno specie nelle ultime ore di forti piogge con interventi finalizzati a non comprometterne la posizione. Grazie al prefetto di Terni e ai funzionari della Prefettura che hanno seguito la pianificazione dell’operazione già dall’inizio e sino alle fasi odierne.

Grazie al questore, a tutte le Forze dell’Ordine e alla Polizia Locale che hanno agevolato l’evacuazione dei concittadini di Orvieto Scalo e Ciconia residenti nel raggio dove era stato rinvenuto l’ordigno. E ancora grazie ai tecnici del Servizio Comunale e della Funzione Associata di Protezione Civile dell’Orvietano e a tutti i volontari che hanno partecipato alle operazioni con competenza e dedizione.

Grazie a tutto il personale socio-sanitario e alla Croce Rossa allertati per ogni evenienza e grazie di cuore, infine, ai circa 2.400 cittadini(residenti nell’area compresa nel raggio di 826 metri dal luogo di rinvenimento dell’ordigno bellico, che da giorni si sono preparati ad un avvenimento che scombinava il loro vivere quotidiano. A partire dall’Amministrazione Comunale, ogni Istituzione, Ente ed azienda di servizi è stato fatto ogni sforzo per alleviare i loro comprensibili disagi, ma la loro collaborazione è stata determinante, matura e preziosa per affrontare insieme anche questa esperienza".

Ringraziamenti sentiti anche da parte del prefetto Giovanni Bruno. "Ringrazio la Regione, la Provincia, i sindaci, le Forze dell’Ordine, i volontari della Protezione Civile e tutti gli enti e le strutture che hanno collaborato alle attività di bonifica - ha detto - per il grande lavoro svolto in questi giorni per garantire il buon esito delle operazioni. Ringrazio, inoltre, per la disponibilità offerta, i proprietari della cava ove si è proceduto alle operazioni di brillamento.

Un apprezzamento particolare va ai militari dell’Esercito, costantemente impegnati sul territorio nazionale per la bonifica da ordigni inesplosi, i quali anche in questa occasione hanno dato prova di una grande professionalità tecnica e operativa. Le operazioni si sono concluse con largo anticipo rispetto al previsto, grazie alla perfetta sinergia tra i militari dell’Esercito, le Forze di Polizia e gli altri soggetti coinvolti, garantendo la massima sicurezza di tutti i residenti con i minori disagi possibili alla collettività".

Cessate le esigenze di sicurezza della popolazione, è stato consentito il rientro nelle proprie abitazioni delle persone evacuate e revocato il divieto di sorvolo sull’area interessata dal disinnesco. Ripresa regolarmente la circolazione, compresa quella autostradale e ferroviaria.