cronaca

Riaperta la Chiesa di San Lorenzo, dopo i lavori di restauro della facciata

lunedì 10 gennaio 2022

Alla presenza del vescovo della Diocesi di Viterbo, monsignor Lino Fumagalli, e delle autorità politiche e religiose provenienti dall'Unità Pastorale che comprende i territori di Acquapendente, Centeno, Onano, Proceno, Trevinano e Torre Alfina, la Parrocchia del Santo Sepolcro di Acquapendente ha celebrato ufficialmente la riapertura della Chiesa di San Lorenzo dopo i lavori di restauro della facciata. Nell’ambito di un intenso momento di preghiera, il parroco, don Enrico Castauro, citando il Vangelo secondo Luca ha fornito una riflessione sul Battesimo di Gesù.

"Tutto il popolo - ha detto - era in attesa, ma non riconosce che il Salvatore è tra loro, anzi pensa che, forse, sia proprio lo stesso Giovanni Battista. La presenza di Dio nella nostra vita è discreta. Tra i tanti uomini e donne che ci passano accanto, che condividono la nostra condizione di fragilità, Dio è presente e salva. Cerchi in Cielo quel Dio che, invece, si trova invischiato nei nostri guai, sporcato dalla nostra misera quotidianità, Gesù non si distacca dal popolo innalzandosi al di sopra di esso, non si fa contemplare nella sua imperturbabile divinità onnipotente, ma sta in mezzo alle sue creature non da creatore, ma da creatura. Chi ci crederebbe?! È, in effetti, più straordinario un Dio creatura che un Dio creatore. Ma perché creatura, può davvero comprenderci, capirci, perdonarci, e, forse, sorridere dei nostri sbagli".