cronaca

Niente affitto per il campo di calcio, ridotto il danno erariale

martedì 19 ottobre 2021

E’ stato ridotto di oltre 300mila euro il danno erariale contestato dalla Corte dei Conti a cinque persone, tra ex amministratori e dirigenti del Comune di Terni. La Magistratura Contabile, intervenuta dopo l’indagine delle Mamme Gialle aveva contattato agli imputati un danno di oltre 430mila euro per non aver vigilato sul mancato introito delle tariffe previste per l’utilizzo dei campi sportivi da parte del Campitello Calcio fra il 2010 e il 2014.

A seguito della prima sentenza il valore economico del danno è stato ridotto a poco più di 100mila euro, prevedendo delle condanne risarcitorie meno consistenti di quanto inizialmente era stato contestato. Si tratta dell’ex presidente della circoscrizione nord Francesca Malafoglia (35.470 euro), l’ex segretaria del consiglio della circoscrizione nord Paola Giuliani (35.470 euro) e gli ex dirigenti comunali Luciano Sdogati (5.043 euro), Adriano Marrocco (15.753 euro) e Massimo Cavadenti (12.785 euro).

“È un giudizio che mi ha impegnato molto perché ha riguardato profili di indubbia complessità e plurimi: penali, civili ed infine contabili - afferma l’avvocato Nicola Pepe, legale di  Francesca Malafoglia. La Corte umbra ha analizzato attentamente ogni singolo rilievo eccepito dalla difesa e l'ipotesi della Procura erariale ne è uscita fortemente ridimensionata”.

“Sono soddisfatto all’80% – prosegue l’avvocate – perché tale è la riduzione che la Corte dei Conti dell’Umbria ha effettuato sulla contestazione della procura riferita ad un presunto danno erariale di 147.791,27 euro a carico della mia assistita. Il restante 20% sarà oggetto, doverosamente, di un approfondimento da parte della sezione di appello della Corte dei conti a seguito dell’impugnazione della sentenza che riguarderà sia profili di rito che di merito. In questo caso, non sussiste alcuna responsabilità amministrativa, difettando tutti gli elementi costitutivi: a partire dal danno erariale che è inesistente così come non è configurabile alcuna condotta illegittima degli amministratori, dei funzionari e dei dirigenti. Tutti hanno agito con scrupolo e correttezza. L’operato di Francesca Malafoglia è stato ineccepibile, sempre compiuto nell’interesse della pubblica amministrazione, pertanto qualsiasi censura, anche di lieve entità, è infondata. E lo dimostreremo”.