cronaca

Attentato di Goma, tricolore a mezz'asta sulle facciate in segno di lutto

martedì 23 febbraio 2021
Attentato di Goma, tricolore a mezz'asta sulle facciate in segno di lutto

Come disposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, martedì 23 e mercoledì 24 febbraio, anche sul Palazzo Comunale di Orvieto sono esposte le bandiere a mezz’asta dell’Italia, dell’Europa e della Città in segno di lutto per la tragica scomparsa dell’Ambasciatore Italiano nella Repubblica Democratica del Congo, Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista che li accompagnava, vittime dell’attentato al convoglio di delegati del Programma alimentare mondiale (World food programme, Pam-Wfp) della Monusco (missione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Repubblica Democratica del Congo) avvenuto a Goma.

Anche l’Amministrazione Comunale di Fabro esprime "sgomento per quanto accaduto nella Repubblica Democratica del Congo e la vicinanza propria e di tutta la comunità fabrese ai familiari delle vittime, all’Arma dei Carabinieri e al Corpo diplomatico del nostro Paese. In segno di commemorazione, sin dalla prima mattinata, è stata esposta la bandiera a mezz’asta".

Iniziativa analoga anche a Ficulle. Nelle parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il cordoglio di tutta la nazione, al quale si aggiunge anche l'Amministrazione Comunale: "La Repubblica Italiana è in lutto per questi servitori dello Stato che hanno perso la vita nell'adempimento dei loro doveri professionali in Repubblica Democratica del Congo. Nel deprecare questo proditorio gesto di violenza gli italiani tutti si stringono nel cordoglio intorno alle famiglie delle vittime, cui desidero far pervenire le condoglianze più sentite e la più grande solidarietà".

Cordoglio viene espresso anche dal Comune di Montecchio, con le bandiere a mezz’asta. "Quello di lunedì 22 febbraio - afferma il sindaco, Federico Gori - è stato un vile attacco nei confronti di persone perbene, straordinari rappresentanti delle istituzioni in quegli angoli del mondo problematici e violenti. È solo grazie al loro senso del dovere e grande coraggio che si riesce a portare avanti importantissimi programmi umanitari, come il World Food Programme, che li ha spinti proprio in quelle zone, portando alimenti ai bambini e ragazzi delle scuole locali. Probabilmente sarebbe il caso di riflettere seriamente su quale sia la condizione umana sopportata da un paese così ricco, ma al tempo stesso troppo povero, che questa società sfrutta incessantemente da troppi anni, incurante della spregiudicatezza con la quale viene considerato il valore della vita in quei luoghi. Un grande abbraccio alle loro famiglie".

"Quello che è accaduto - il commento dell'Amministrazione Comunale di Monteleone d'Orvieto - è stato un barbaro attacco nei confronti di persone che stavano facendo il loro lavoro, persone che credevano nelle Istituzioni, rappresentandole in paesi complessi e problematici, e che come tale deve essere condannato. Grazie a persone come loro, servitori della Patria aventi grande coraggio e senso del dovere che si possono portare avanti importantissimi programmi umanitari. Ci teniamo ad esprimere a nome del Comune e dell’intera cittadinanza monteleonese la vicinanza alle famiglie e un pensiero a chi rappresenta con coraggio e dedizione il nostro paese nel mondo".

A mezz’asta, infine, anche le bandiere sulla facciata di Palazzo Bazzani. Quella italiana, quella dell’Unione Europea e quella della Provincia di Terni. "Abbiamo aderito convintamente all’iniziativa delle Province italiane per rendere omaggio ai nostri due connazionali e all’autista congolese barbaramente uccisi da un commando senza scrupoli" dichiara il presidente della Provincia, Giampiero Lattanzi. "Purtroppo - aggiunge - ci sono ancora molte zone in Africa estremamente pericolose dove la violenza è l’unica legge che si riconosca. Il mio pensiero va ai famigliari dell’ambasciatore Attanasio e del carabiniere Iacovacci che hanno sacrificato la propria vita mentre lavoravano per il nostro Stato e per mantenere alta l’immagine dell’Italia nel mondo.

Sono stati uccisi nell’espletamento delle loro funzioni, sorpresi senza poter reagire e vigliaccamente assassinati. Sono morti per compiere una missione, quella di portare solidarietà e aiuti a popolazioni martoriate da fame, miseria e guerre e per testimoniare loro la vicinanza, la presenza e il supporto concreto delle istituzioni italiane. All’ambasciatore e al nostro carabiniere, che ha trovato la morte indossando con onore la divisa dell’Arma, vanno i più alti riconoscimenti e i massimi onori da parte della Provincia di Terni e, sono certo, da parte di tutte le altre istituzioni ed enti locali del nostro territorio".