cronaca

Il Covid ridimensiona "A Natale regalati Orvieto". Punto interrogativo sugli eventi

lunedì 16 novembre 2020
Il Covid ridimensiona "A Natale regalati Orvieto". Punto interrogativo sugli eventi

Dopo aver praticamente azzerato "Orvieto DuemilaEventi", l'emergenza sanitaria ridimensiona pesantamente anche "A Natale regalati Orvieto", il cartellone di appuntamenti di fine anno al quale l'Amministrazione Comunale insieme ad associazioni e privati aveva già iniziato a lavorare e che si sarebbe dovuto aprire venerdì 27 novembre estendendo le iniziative oltre i classici quindici giorni in concomitanza con il Natale.

"Avevamo in cantiere un bel programma per le festività di fine anno – spiega il sindaco, Roberta Tardani – ma siamo stati costretti a rivedere tutto. Stiamo valutando cosa, e come, riuscire a salvare adeguando le attività alle nuove disposizioni. Il Dpcm in vigore arriva fino al 3 dicembre e non sappiamo ancora cosa ci aspetta nelle fasi successive".

Allo stato attuale sono sospesi trenini, piste di ghiaccio e discese spettacolari di Babbo Natale. Niente da fare neanche per i mercatini di Natale che, da qualche anno, trovavano posto in Piazza della Repubblica. Per quanto riguarda le luminarie, ad Orvieto Scalo, su iniziativa dei commercianti sono già state collocate. Nel centro storico, dove sono state posizionate due campane di prova all'inizio di Corso Cavour, si puntava, invece, sull'illuminazione artistica di tetti e palazzi.

Non c'è ufficialità, ma grandissima incertezza rispetto alla 28esima edizione di Umbria Jazz Winter che aveva già ridotto a quattro giorni – da giovedì 31 dicembre a domenica 3 gennaio, uno in meno rispetto al passato – la sua durata, e circoscritto al Teatro Mancinelli – con un numero di posti dimezzato a poco più di 200 rispetto ai 560 esistenti – la location per la gran parte dei concerti. "Jazz in January", il nome della formula a sottolineare la differenza, ma anche la continuità con l'evento estivo di Perugia.

Punto interrogativo anche sull'Albero di Luci, acceso per la prima volta lo scorso anno all'interno del Pozzo di San Patrizio, al momento chiuso così come gli altri monumenti. Dalla parte opposta, nel quartiere medievale, non avranno luogo il Presepe Vivente organizzato dall'Associazione Presepe&Orvieto e il Presepe nel Pozzo della Cava. Dentro o fuori dalle grotte del complesso ipogeo sarà allestita, comunque, una Natività simbolica. Ancora da definire il Circuito dei Presepi e il calendario dei concerti che, tradizionalmente, allietavano la fine dell'anno.