cronaca

Ex Ospedale, Cittadinanzattiva intima la sospensione della procedura di vendita

venerdì 11 settembre 2020
Ex Ospedale, Cittadinanzattiva intima la sospensione della procedura di vendita

Martedì 2 settembre, Cittadinanzattiva Umbria ha presentato presso la Procura della Repubblica di Terni, un esposto contro l'avviata procedura di vendita degli immobili dell’ex Ospedale di Orvieto, in Piazza Duomo, da parte dell'Usl Umbria 2, per "documentata incongruità del prezzo di vendita, sottostimato, posto a base di gara. Venerdì 11 settembre , inoltre, l'associazione ha trasmesso all’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto e al commissario straordinario dell'Usl Umbria 2 Massimo de Fino, la diffida a proseguire nelle procedure di vendita degli immobili, in attesa delle determinazioni della Procura della Repubblica di Terni.

"Cittadinanzattiva Umbria - afferma Danilo Bellavita, segretario regionale Cittadinanzattiva APS - partecipe attivamente del sentire di tanti cittadini di Orvieto che, al riguardo, hanno espresso in più sedi e in varie forme, totale contrarietà alla vendita di questi immobili, che costituiscono un patrimonio di grande importanza per la comunità orvietana, e per le generazioni future, potendo ospitare una molteplicità di usi a fini sociali, non ultimo per l’evoluzione attesa della sanità pubblica, in senso domiciliare e di prossimità territoriale, complementare alla attuale ed esclusiva concezione ospedalecentrica, si oppone fattivamente e decisamente alla svendita economica di tali immobili che sono stati e devono rimanere pubblici a servizio della
comunità orvietana, soprattutto alle condizioni economiche attuali.

L’esito della precedente analoga gara svoltasi nel 2018, che alle stesse condizioni è risultata deserta, doveva essere un chiaro ed evidente segnale da raccogliere da parte dell’Amministrazione Pubblica (per considerare chiuso l’argomento), che, invece non si cura di privare la comunità orvietana tutta, di un importantissimo patrimonio potenziale, da destinare ad ogni necessità sociale che emergerà, non curandosi neanche di svendere un patrimonio importante pur di realizzare pochi soldi quanto prima!".