cronaca

Coronavirus, ragazza positiva. Scuole chiuse ad Acquapendente, Sorano e Pitigliano

domenica 23 febbraio 2020
Coronavirus, ragazza positiva. Scuole chiuse ad Acquapendente, Sorano e Pitigliano

Domenica 23 febbraio una famiglia di Proceno è stata prontamente avvertita da un familiare che lavora come infermiera di pronto soccorso presso uno degli ospedali del Piacentino, di essere sotto osservazione nel suo domicilio perché risultata positiva al test di Coronavirus. La famiglia dell’infermiera di pronto soccorso è stata in contatto con la famiglia di origine nel weekend di sabato 15 e domenica 16 febbraio.

"Abbiamo avvisato i Comuni limitrofi di Acquapendente, Sorano, Pitigliano - spiega il sindaco di Proceno, Cinzia Pellegrini - nelle persone dei sindaci visto che la ragazza ha parenti a Sorano e la restante parte della famiglia a Proceno. Tutti i membri della famiglia di Proceno che sono venuti a stretto contatto con la persona sono in isolamento volontario da questa mattina in via precauzionale e per i prossimi 7 giorni.

I membri della famiglia sono a conoscenza della profilassi da seguire. Le Asl di Viterbo e della Toscana, il medico di base e il Pronto Soccorso di Acquapendente sono al corrente. La situazione in questo momento risulta essere sotto controllo e i familiari non mostrano alcuna sintomatologia o evidenze relative al virus".

Lunedì 24 e martedì 25 febbraio, intanto, le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse per ordinanza del sindaco di Acquapendente, Angelo Ghinassi, sempre in via precauzionale, come anche le scuole di Sorano e Pitigliano che hanno deciso di adottare una prassi di maggiore tutela.

"Assicuriamo che siamo in contatto continuo con le autorità competenti - aggiunge il primo cittadino - e abbiamo chiesto il monitoraggio costante della situazione. Si invita tutti alla calma. La situazione è seguita e monitorata. Si fa uno speciale in bocca al lupo alla famiglia di Proceno e alla famiglia di Castello e soprattutto all'infermiera che si è trovata, suo malgrado, coinvolta in questa situazione di difficoltà nell'adempiere alle sue mansioni.

Si ricordano i numeri di telefono ufficiali: 1500 e 112. In caso di evidenze quali febbre e tosse si chiede di fare riferimento anche al Pronto Soccorso più vicino. Ora si chiede a tutti calma". Per quanto riguarda il territorio umbro, restano in vigore le disposizioni già date evitando inutili intasamenti presso il Pronto Soccorso.