cronaca

Chiani completamente secco, Ubaldini: “Salviamo i pesci dal patibolo"

mercoledì 23 agosto 2017
Chiani completamente secco, Ubaldini: “Salviamo i pesci dal patibolo"

A descrivere lo stato del Torrente Chiani sono le foto. Ormai l’acqua ha smesso di scorrere dal mesi e come in un panorama desertico i pesci vivono nelle poche pizze d’acqua che sono rimaste lungo il letto del torrente.

Una situazione al limite della sopravvivenza che, senza soluzione, coinciderà con la morte di buona parte della fauna ittica del torrente. Una soluzione ci sarebbe, ovvero quella del prelievo e del trasferimento del pesce nel vicino corso del Fiume Paglia. Seppur anch’esso ridotto ai minimi termini, l’acqua ancora scorre dando la possibilità di ossigenazione.

La proposta viene da Alessio Ubaldini, proprietario dell’omonima Armeria, ma soprattutto pescatore e cacciatore esperto con un attenzione viscerale per lo stato dell’ecosistema locale. Ubaldini chiama in causa, oltre alle istituzioni, anche le varie associazioni ambientaliste e di salvaguardi del territorio al fine di condividere una soluzione per la fauna ittica del Torrente che attraversa l’abitato di Ciconia e si getta nel Paglia.

“Il torrente - dice Ubaldini - è in secca da mesi: a resistere sono rimaste solo alcune pozze d’acqua (purtroppo poche) stracolme di pesce che ormai è costretto a vivere in acque caldissime e con riserve di ossigeno limitate. Uno stato al limite della sopravvivenza pe le varie specie ittiche che spesso diventano preda di Cormorani e Aironi”.


Alessio Ubaldini non manca di ricostruire la vicenda: “mi sono rivolto numerose volte agli “organi competenti” per un intervento di prelievo del pesce con attrezzature adeguate nel tentativo di trasferirli nel vicino corso del fiume Paglia evitando questo patibolo. Anche se nemmeno il Paglia “gode di buona salute” perlomeno un rivolo d’acqua ancora scorre. Purtroppo, nonostante i molteplici appelli, nessuno di è fatto sentire”.


Situazione che non manca di generare perplessità. “Ma i nostri Ambientalisti, tutti quei difensori della fauna, tutti gli amanti del Chiani e del Parco Fluviale del Paglia… Dove sono? - si chiede Ubaldini - Eppure sono sempre tanti a sbandierare il vessillo dell’ambintalismo, a manifestare, a riempirsi la bocca di progetti, poi? Quando è il momento del bisogno non si trova e sente nessuno. Non vorremmo essere maliziosi nel pensare che in certi casi apparire può avere le sue convenienze. Magari i pesci non cinguettano, non fanno le fusa e non scodinzolano ai piedi del loro padrone, ma senza ossigeno muoio come tutti gli altri animali. Noi siamo disponibili a salvare il Chiani e a farlo insieme, mi auguro che altri siano dello stesso avviso”.

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