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Mab Unesco Monte Peglia ammessa nella prestigiosa rete MedMab: la Riserva Mondiale della Biosfera Unesco dell'Umbria diventa centrale nelle strategie climatiche del Mediterraneo

giovedì 1 ottobre 2026

L'Associazione Monte Peglia per Unesco, soggetto gestore della Riserva, dedica tale ulteriore traguardo internazionale alle migliaia di giovani umbri costretti a emigrare a causa di politiche inadeguate.
 
"Welcome to Monte Peglia Biosphere Reserve MedMab welcomes the Monte Peglia Biosphere Reserve (Italy), which joins the network as its 73rd member Biosphere Reserve. The Reserve voluntarily expressed its interest in joining MedMab and has successfully completed the membership process established in the network’s Governance Framework".

"MedMAB dà il benvenuto alla Riserva della Biosfera Monte Peglia (Italia), che entra a far parte della rete in qualità di 73ª Riserva della Biosfera membro. La Riserva ha manifestato volontariamente il proprio interesse ad aderire alla rete MedMab e ha completato con esito positivo il processo di adesione previsto dal Quadro di Governance della rete".

La Riserva Mondiale della Biosfera Unesco del Monte Peglia si sente orgogliosa trascrivendo il comunicato di ammissione di comunicare che è stata ammessa a far parte della prestigiosa MedMab, la Rete internazionale delle Riserve della Biosfera del Mediterraneo. L'ingresso in questo network specializzato proietta l'Umbria al centro delle politiche ecologiche globali dell'Unesco, offrendo una piattaforma di cooperazione scientifica avanzata per proteggere gli ecosistemi più vulnerabili del pianeta.

La rete MedMab (Mediterranean Biosphere Reserves Network) aggrega le riserve della biosfera Unesco più importanti situate nei Paesi del bacino del Mediterraneo,  ed è un pilastro cruciale del programma intergovernativo Mab Unesco. Il network MedMab si occupa specificamente di affrontare le macro-emergenze ambientali che minacciano l'intera area mediterranea. La sua importanza è vitale e agisce ad esempio nello sviluppo di modelli coordinati per gestire le crisi climatiche, per la salvaguardia della biodiversità meso-mediterranea.

Tutela specie rare e biotopi minacciati dal riscaldamento globale, realizzando le Riserve Mab Unesco dei laboratori scientifici a cielo aperto e come ponte transfrontaliero. Connette le riserve montane e forestali del Nord Europa con quelle dell'area Mediterranea e Africana, promuovendo la coesione e la cooperazione climatica. Grazie alle sue vaste biocenosi e alla collocazione, e alla sua governance indipendente la Riserva Mab Unesco del Monte Peglia agisce come uno snodo e un "ponte bioclimatico" essenziale per l'intera rete.

La Riserva della Biosfera Unesco del Monte Peglia aveva già attivato una serie di cooperazioni inter istituzionali del più alto profilo. Da ultimo vi è stata la firma del protocollo d'intesa “Dal Piccolo al Grande Vulcano” della Riserva Mab Unesco del Monte Peglia con l'Etna,  Patrimonio Mondiale dell'Unesco.

Sotto l'impulso del presidente della Riserva del Monte Peglia, l'avvocato Francesco Paola, e del presidente del Parco dell'Etna, l'avvocato Massimiliano Giammusso, l'accordo collega un antico vulcano spento dell'Umbria al vulcano attivo più alto d'Europa. Questa sinergia viene indicata dall'Unesco come un modello esemplare: unisce la ricerca scientifica sul monitoraggio climatico d'alta quota all'implementazione di progetti pilota per la protezione delle risorse montane, e consentirà l'applicazione dei principi cardine e transfrontalieri della visione MedMab.
 
"L'ingresso nella prestigiosa rete MedMab conferisce alla Riserva della Biosfera Unesco del Monte Peglia - dichiara il presidente, Francesco Paola - una responsabilità internazionale e un ruolo dalle potenzialità straordinarie, e lo sono tanto più per una Riserva Mondiale della Biosfera Unesco creata dalla società civile secondo modelli indipendenti. Ci muoviamo in un contesto territoriale che sconta pesanti ritardi strutturali e che necessita di una svolta radicale sul piano della trasparenza e dell'efficacia amministrativa, in particolare nella programmazione e nell'impiego dei fondi europei di scopo. Non è un caso che l'Umbria si posizioni oggi agli ultimi posti per innovazione e ai primi per emigrazione giovanile.

Anche i dati ufficiali dell'Agenzia Umbria Ricerche e della Camera di Commercio descrivono una realtà drammatica: tra il 2002 e il 2024 il tasso di espatrio dei giovani umbri (18-39 anni) è decuplicato, passando da 7,7 a 78,6 per 10.000 residenti, una propensione quasi doppia rispetto alla media nazionale. Nello stesso arco temporale, il tasso riferito all’intera popolazione è salito da 4,3 a 35,0. Il picco massimo della serie storica è stato toccato proprio nel biennio 2022-2024 nella fascia 18-39 anni.

Questa emorragia ha privato l'Umbria, negli ultimi dieci anni, di ben 1,43 miliardi di euro in termini di capitale umano. In questo scenario, assistiamo a forti e trasversali resistenze verso la Riserva Mab Unesco, uno strumento che al contrario promuove elevati standard di legalità, monitoraggio pubblico e consapevolezza dello sviluppo sostenibile. Per questo ci sentiamo doppiamente incoraggiati dai ripetuti riconoscimenti che conseguiamo su scala nazionale e internazionale: dedichiamo questo ulteriore traguardo alle migliaia di giovani costretti a emigrare a causa di politiche inadeguate" afferma l'avvocato Paola, presidente della Riserva Mab Unesco del Monte Peglia. 

"Spiegare cos'è la rete MedMab - aggiunge - significa comprendere che le risposte al cambiamento climatico si realizzano creando cooperazioni e reti di competenze. La cooperazione recente ad esempio firmata con il Patrimonio Mondiale dell'Unesco dell'Etna, e ringrazio ancora il presidente Massimiliano Giammusso, dimostra di come geologie e territori distanti possano fare sistema per difendere la stabilità ecologica del Mediterraneo e di come queste cooperazioni divengano esse stesse simboli rafforzati di patrimoni universali. Da subito condividiamo le chance che provengono dall'ingresso nella Rete MedMab con l'Etna Patrimonio Mondiale dell'Unesco, e con tutte le Istituzioni di ricerca pubbliche e private che lo vorranno a prestigio dell'Italia e della cooperazione internazionale mai così necessaria".  

Riserva Mondiale della Biosfera Unesco del Monte Peglia

 

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