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Acea Acqua Edu Camp 2026, Sii e studenti insieme sul Lago di Bolsena

martedì 29 settembre 2026

Imparare il valore dell’acqua uscendo dalle aule, vivendo una giornata a diretto contatto con l’ambiente e sperimentando attraverso il gioco e lo sport cosa significhi rispettare e proteggere una risorsa indispensabile. È stata questa l’esperienza vissuta lunedì 28 settembre dagli alunni della classe 5°C della Scuola Primaria "Mazzini" di Terni, protagonisti dell’Acea Acqua Edu Camp organizzato al Circolo Nautico Capodimonte, sul Lago di Bolsena. La classe ha partecipato all’iniziativa dopo essersi aggiudicata il premio nell’ambito del contest nazionale “Gocce di innovazione. L’uso dell’acqua nella tua casa del futuro”, promosso dal progetto Acea Scuola - Educazione Idrica.

Una giornata pensata per parlare ai bambini di acqua e sostenibilità con un linguaggio diverso da quello tradizionale, alternando momenti di approfondimento ad attività all’aria aperta, esperienze sportive e giochi educativi. Al centro del percorso il valore della risorsa idrica, la necessità di preservarla e l’importanza dei comportamenti individuali per contrastare gli sprechi e contribuire alla tutela dell’ambiente. L'Acea Acqua Edu Camp fa parte del progetto nazionale “Acea Scuola - Educazione Idrica”, realizzato nell’ambito del Protocollo d’Intesa triennale sottoscritto tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e Acea, con l’obiettivo di promuovere tra gli studenti una cultura dell’uso responsabile della risorsa idrica. Giunto alla seconda edizione, il progetto ha assunto quest’anno una dimensione nazionale coinvolgendo oltre 30.000 ragazzi, di cui oltre 1.200 in Umbria, in particolare a Terni e provincia oltre 500.

Per il territorio ternano il riferimento è la società Sii, di Acea, che gestisce il servizio idrico integrato nei 32 Comuni della provincia di Terni e che ha accompagnato la partecipazione della scuola vincitrice del territorio nell’Edu Camp. Nel corso dell’anno scolastico 2025-2026 gli istituti aderenti al progetto sono stati coinvolti nel contest che ha invitato studenti e docenti a immaginare, attraverso la realizzazione di un cortometraggio, come le nuove tecnologie possano contribuire al risparmio, al riuso e al riciclo della risorsa idrica nelle abitazioni. Tra i premi previsti dal concorso proprio la partecipazione all’Acea Acqua Edu Camp, tour educativo itinerante, conquistata dagli alunni della Mazzini con la vittoria nel contest.

In rappresentanza della Sii hanno partecipato alla giornata sul Lago di Bolsena l’amministratore delegato Maria Grazia Costa e il presidente Paolo Silveri, che hanno condiviso con gli studenti alcuni dei momenti dell’iniziativa. “La tutela dell’acqua – sottolinea l’ad Costa - passa certamente dagli investimenti, dall’innovazione e dalla capacità di rendere sempre più efficiente il servizio, ma passa anche dalla cultura e dalla consapevolezza. Per questo riteniamo fondamentale rivolgerci alle nuove generazioni. Far comprendere ai bambini che l’acqua è una risorsa preziosa, che non è illimitata e che ciascuno di noi può contribuire a preservarla significa investire concretamente nel futuro. L’Acea Acqua Edu Camp ha inoltre il grande valore di farlo attraverso un’esperienza diretta, capace di unire educazione, sport e divertimento”.

“La scuola – afferma il presidente Silveri - rappresenta uno dei luoghi privilegiati nei quali costruire una nuova sensibilità ambientale. I bambini hanno una straordinaria capacità di apprendere e, allo stesso tempo, di riportare nelle proprie famiglie ciò che hanno scoperto. Possono diventare i primi ambasciatori di comportamenti più responsabili. Come Sii vogliamo continuare a rafforzare questo rapporto con il mondo scolastico perché la gestione del servizio idrico significa anche contribuire alla crescita di una comunità più attenta al valore dell’acqua e dell’ambiente”.

L’esperienza di Capodimonte si inserisce così nel percorso che la Sii porta avanti sul fronte dell’educazione ambientale e del rapporto con le scuole del territorio. Per gli alunni della Mazzini la giornata sul Lago di Bolsena è stata soprattutto l’occasione per scoprire che la tutela dell’acqua può cominciare dai gesti di ogni giorno e che conoscere una risorsa è il primo passo per imparare a rispettarla.

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