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Protocollo tra Fondazione Mont'e Prama e Riserva Mab Unesco Monte Peglia in attuazione dei modelli di cooperazione Unesco

lunedì 31 agosto 2026

"La Riserva della Biosfera Mab Unesco del Monte Peglia e la Fondazione Mont'e Prama hanno sottoscritto un protocollo di cooperazione volto a rafforzare le sinergie tra patrimonio naturale e patrimonio culturale Unesco, nel convincimento sia quanto mai necessario ricercare degli strumenti per accrescere resilienza e consapevolezza dei tempi, su scala globale, rafforzare la tutela climatica, sentirci tutti parte di una comunità mondiale e di sforzi ed impegni comuni".

È quanto si legge in una dichiarazione congiunta della Fondazione Mont’e Prama e della Riserva Mab Unesco del Monte Peglia, Riserva della Biosfera Unesco dell’Umbria. L'accordo è in piena attuazione dello "Hangzhou Strategic Action Plan" - approvato il 22-26 settembre 2025 - che definisce le linee guida e i doveri degli Stati nella tutela e nel sostegno alle Riserve Mab Unesco e che, alla Action 22, definisce la importanza delle cooperazioni multidisciplinari tra il patrimonio culturale e il patrimonio naturale dell’Unesco.

La Fondazione Mont’e Prama aderisce al tempo stesso al Progetto "Peace", promosso dalla Riserva Mab Unesco del Monte Peglia (qui il documento pubblicato dall’Unesco sul proprio sito ufficiale), che vede come coordinatrice scientifica la professoressa Monica Mazza, ordinario di Psicometria presso l’Università dell’Aquila, volto a rafforzare la resilienza delle popolazioni di fronte alle crisi e alle emergenze climatiche e che ha recentemente ottenuto il prestigioso patrocinio Idssd dell'Unesco, classificandosi 20esimo su 51 progetti selezionati su scala mondiale e unico progetto italiano per questa sessione, e che sta avendo registrando prestigiose adesioni in tutta Italia: tra queste, oltre alla Fondazione Aquileia, si annoverano la Riserva Mab Unescodelle Alpi Giulie italiane (Riserva transfrontaliera italo-slovena), la Provincia Autonoma di Bolzano e dell’Alto Adige, il Comune di Perugia e altri.

L’adesione al progetto "Peace" della Fondazione Mont’e Prama offre opportunità straordinarie sul piano delle comparazioni scientifiche, individuando nella Sardegna uno straordinario "Hub" diricerca nella prospettiva del rafforzamento della tutela climatica e ambientale. "Si tratta di un progetto importante e ci interessa per la domanda che pone, come le comunità attraversano le transizioni climatiche e dove trovano le radici della resilienza. È una domanda vicina anche a noi, che lavoriamo tra un museo e un paesaggio dove il legame con la terra è antico e ancora vivo" sottolinea il direttore scientifico della Fondazione Mont’e Prama, Luca Cheri.

"La tutela dei patrimoni naturali e culturali richiede oggi nuove forme di collaborazione e una visione d'insieme capace di affrontare le grandi sfide del nostro tempo", dichiarano il presidente della Riserva Mab Unesco del Monte Peglia, Francesco Paola, e il presidente della Fondazione Mont'e Prama, Anthony Muroni. "Con questo accordo intendiamo promuovere e valorizzare il ruolo dei patrimoni dell’Unesco, dei patrimoni naturali e dei patrimoni culturali insieme, come strumenti di dialogo, cooperazione e pace, in linea con gli indirizzi strategici dell'Unesco e per il forte mutamento di rotta che essi richiedono e che sono più che urgenti, e il ruolo sempre più decisivo dei soggetti gestori di questi patrimoni, dell’essere nodi strategici di una rete mondiale volta alla tutela del Pianeta e delle popolazioni dalle crisi ed emergenze climatiche che saranno sempre più ricorrenti e delle future generazioni che devono essere sempre al centro delle nostre azioni".

Il protocollo tra Riserva Mab Unesco del Monte Peglia e la Fondazione Mont’e Prama prevede, secondo i modelli integrati previsti nello “Hangzhou Strategic Action Plan”, la realizzazione di iniziative comuni nei settori della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, della ricerca scientifica, degli scambi culturali, del turismo sostenibile ed enogastronomico, della promozione delle imprese sostenibili e della cooperazione internazionale e si propone di accrescere la consapevolezza e il protagonismo delle popolazioni nelle transizioni climatiche, il sostegno all'impresa sostenibile e la diffusione di modelli innovativi di governance orientati alla tutela integrata dei patrimoni naturali e culturali.

L’accordo crea delle sinergie simboliche e pratiche e prospettive di notevole rilievo tra le azioni Fondazione Mont'e Prama, impegnata nella tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico, storico e paesaggistico del Sinis e delle celebri statue dei Giganti e dell’Associazione Monte Peglia per Unesco, soggetto gestore della Riserva della Biosfera Unesco del Monte Peglia, istituita dall’Unesco per il suo modello di governance indipendente. Il protocollo segue la collaborazione già sviluppata dalla Riserva Mab Unesco del Monte Peglia e la Fondazione Aquileia, che pose i temi della cooperazione e valorizzazione multidisciplinare tra i patrimoni universali dell’Unesco, culturali e naturali.

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