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Educazione e natura sul Monte Peglia, il Centro Visite di Fulignano svela le sue potenzialità formative

mercoledì 24 giugno 2026

Un contenitore completamente riqualificato, pronto ad essere riempito di contenuti, esperienze e opportunità educative. È questo il messaggio emerso dall’annunciata giornata "Educazione e Natura", tenutasi martedì 23 giugno al Centro Visite dell'Area Naturale Protetta Elmo-Melonta, inaugurato ad aprile all’interno del fabbricato demaniale di Fulignano, sul Monte Peglia.

L'iniziativa, promossa dall'Agenzia Forestale Regionale dell'Umbria nell'ambito del progetto di riqualificazione e valorizzazione dell'area rurale ha richiamato rappresentanti delle scuole umbre, educatori, professionisti e operatori del settore, suscitando curiosità e interesse verso le potenzialità di una struttura destinata a diventare un punto di riferimento per la didattica all'aperto e l'educazione ambientale, formale e non.

Ad aprire i lavori è stata la presentazione del Centro Visite e del percorso escursionistico Elmo-Melonta II, illustrati da Domenico Befani, responsabile unico del progetto per AFoR Umbria. Un'occasione per raccontare il percorso di recupero della struttura di Fulignano, completamente ristrutturata e ripensata come spazio multifunzionale capace di ospitare attività educative, formative e di ricerca a stretto contatto con la natura.

Particolare attenzione è stata dedicata al piano di gestione della struttura e alle proposte educative elaborate dalla Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto in coprogettazione con esperti, la comunità del territorio e soprattutto con il gestore del Centro, la società Peglia Living Circle. L'obiettivo condiviso è quello di costruire un'offerta capace di coinvolgere scuole di ogni ordine e grado, famiglie e studenti universitari valorizzando il patrimonio umano, naturale e culturale del territorio.

Alla tavola rotonda, moderata da Isabella Tedeschini per la Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto, sono seguiti laboratori interattivi e confronti aperti. I presenti hanno potuto provare concretamente alcune delle proposte che potranno essere sviluppate nel Centro: dall'outdoor education ai progetti di gruppo, dall'apprendimento cooperativo alle metodologie esperienziali anche grazie al Laboratorio attrezzato per l’analisi biologica e micologica della flora e della fauna del Monte Peglia, fino alle pratiche dedicate allo sport inclusivo, al benessere personale come il corso di yoga, tenuto dall'insegnante Lucia Cornelli, danza estatica e, perché no, l’osservazione astronomica del cielo.

Caroline Pinzari ha illustrato una visione educativa "oltre l'aula", fondata sull'esperienza diretta, sull'inclusione e sull'innovazione. Parole chiave come partecipazione attiva, cooperazione e contatto con la natura hanno delineato percorsi educativi da adattare su misura rispetto ai reali bisogni delle persone coinvolte. Emanuele Bottani ha, invece, posto l'accento sull'importanza della coprogettazione e dell'educazione condivisa, anche e soprattutto con metodologie dell’inclusione della disabilità, evidenziando la necessità di creare spazi di incontro e ascolto per le famiglie. Un'esigenza emersa anche da recenti indagini territoriali, che segnalano la carenza di luoghi dedicati al confronto tra genitori e comunità educante.

Molto apprezzato anche il contributo di Emma Tedeschini dell'Università degli Studi di Perugia, che ha sottolineato come una struttura di questo tipo possa rappresentare una risorsa preziosa non soltanto per le scuole, ma anche per studenti universitari, tesisti e ricercatori grazie alla residenzialità del Centro. Dalla microscopia alle scienze biologiche ambientali, il Centro Visite si candida infatti a diventare un laboratorio diffuso capace di stimolare curiosità e passione per la ricerca.

A chiudere il quadro delle proposte è stata Loretta Bisegna, architetto dei giardini e laureanda in Scienze Forestali, che ha presentato attività dedicate alla conoscenza delle erbe spontanee e della biodiversità locale. Dalle passeggiate di riconoscimento per i più piccoli alla realizzazione di un erbario collettivo da donare al Centro, fino all'approfondimento delle tradizioni popolari e delle proprietà botaniche delle piante, l'intervento ha mostrato le molteplici possibilità offerte dall'educazione ambientale.

Intervenuta anche l’assessore alla Scuola e alle Politiche Sociali del Comune di Orvieto, Alda Coppola, che, nella doppia veste di docente, ha sottolineato l’importanza della diffusione capillare della conoscenza del Centro non solo per il territorio, ma anche per l’intera regione dal momento che “rappresenta uno spazio unico, una fucina di possibilità per modulare offerte formative, sia frontali che secondo le metodologie dell’educazione informale”. Presente, infine, anche il sindaco di Porano, Marco Conticelli, che ha suggerito di creare una connessione con la sede dell’Istituto CNR presente nel proprio Comune.

L'impressione condivisa dai partecipanti è stata quella di trovarsi di fronte a una struttura con grandi potenzialità, capace di coniugare tutela dell'ambiente, innovazione didattica e partecipazione della comunità. Un luogo aperto, inclusivo e dinamico che guarda al futuro dell'educazione attraverso il rapporto diretto con la natura e il territorio. La giornata si è conclusa con numerosi spunti di riflessione e con la consapevolezza che il Centro Visite di Fulignano potrà rappresentare un laboratorio permanente di idee, esperienze e buone pratiche educative per l'Umbria intera.



Foto: Davide Fusi

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