ambiente

"Non accetteremo che la transizione energetica venga usata come pretesto per cancellare paesaggi, agricoltura e biodiversità"

martedì 19 maggio 2026

Il Comitato "Buonrespiro e dintorni" esprime netto dissenso e si dice esterrefatto dalle dichiarazioni di Greenpeace, Legambiente e WWF sulla legge umbra sulle rinnovabili. "È sconcertante - afferma in una nota - che proprio associazioni che dovrebbero essere le prime a difendere territorio, paesaggio e fauna scelgano di ignorare le reali problematiche causate dall'aggressione sempre piu crescente di progetti per le energie rinnovabili.

Chiedere di ampliare ancora le aree idonee e non porre limiti ragionevoli a simili progetti significa sacrificare interi territori ed ecosistemi nel nome dello svilluppo delle fonti rinnovabili, rendendo l'energia green solo nel nome, accusato la Regione Umbria di mancanza di coraggio nella definizione della normativa regionale sulle aree idonee agli impianti da fonti rinnovabili.

Se c’è, infatti, un elemento che emerge dalla scelta della Regione Umbria è esattamente il contrario, il coraggio di difendere uno dei territori più preziosi d’Italia dall’assalto speculativo dei grandi impianti eolici e agrivoltaici industriali che porterebbe alla devastazione di territori. Siamo a favore alle rinnovabili, ma non accetteremo mai che la transizione energetica venga usata come pretesto per cancellare paesaggi, agricoltura e biodiversità. 

L’Umbria non è una periferia sacrificabile, né una piattaforma energetica da occupare con impianti agrivoltaico, pannelli fotovoltaici e pale, è una regione conosciuta nel mondo per il suo paesaggio storico, i suoi crinali, la biodiversità, l’equilibrio tra natura, agricoltura e patrimonio culturale. Difendere il paesaggio, la biodiversità e le economie locali non significa essere contrari alle energie rinnovabili, significa impedire che la transizione venga piegata agli interessi di grandi operatori industriali a discapito delle comunità e dei territori".

Il Comitato Buonrespiro e dintorni continuerà a "difendere il territorio da ogni forma di speculazione e a sostenere una transizione energetica giusta, equilibrata e realmente sostenibile". Per la giornata di sabato 23 maggio, salvo approvazione autorizzativa, personale del Comitato sarà presente per la raccolta firme lungo Corso Cavour, all'altezza della Torre del Moro.

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