ambiente

Un primo bilancio a un anno dalla nascita del Comitato dell'Orvietano Difesa Alberi

mercoledì 4 febbraio 2026
di Daniela Tordi

Qualcuno di voi forse ricorderà i primi articoli comparsi a firma del Comitato dell'Orvietano Difesa Alberi, nato circa un anno fa quando in un gruppo di cittadini prendemmo atto che nel centro storico di Orvieto si stavano abbattendo circa 50 alberi. Siamo lieti di poter dire che quella vicenda e i suoi sviluppi hanno portato ad aprire un tavolo di confronto e di collaborazione con l'Assessorato all'Ambiente e l'Ufficio Tecnico Manutentivo del Comune, che crediamo possa realmente significare una svolta in positivo nella gestione e nella salvaguardia del verde pubblico. A partire dal primo incontro con l'assessore Andrea Sacripanti, con l'architetto Rocco Olivadese e con il funzionario Domenico Bonasera, abbiamo riscontrato una disponibilità concreta a toccare i punti che il Coda aveva rivendicato come prioritari.

Il Comune ha, infatti, celermente dato incarico ad un esperto di redigere il bilancio arboreo (obbligatorio per legge, ma mai avviato) e, nel farlo, ha scelto un professionista che si distingue nel panorama italiano per essere un riferimento in materia di tutela degli alberi, il dottor Carlo Mascioli di Viterbo. La squadra del dottor Mascioli sarà pertanto in grado di consegnare a breve una mappatura completa delle piante che ricadono nelle aree di verde pubblico di Orvieto e delle sue frazioni, utile al fine di monitorare nel tempo lo stato e auspicabilmente l'implementazione di questo importante patrimonio. È poi da tempo stata avviata, con la supervisione della Soprintendenza, la messa a dimora a compensazione dei 47 alberi recentemente abbattuti, cosa che molti di voi avranno constatato girando per la città.

Venti tra ippocastani, platani, querce, cipressi e un pino sono stati piantati lungo la Strada della Stazione (nel segmento di accesso alla città) e nei giardini limitrofi. Altri 14 alberi sono stati piantati a San Giovenale e lungo Viale Carducci e nelle stesse aree è previsto che ne venga messa a dimora in tempi brevi un'altra ventina. Laddove possibile, come all'inizio di Corso Cavour, si è proceduto a rimuovere le ceppaie e piantare i nuovi esemplari dove sorgevano i vecchi. Abbiamo ovviamente chiesto che l'attenzione fosse massima nelle modalità di messa a dimora e nella necessaria irrigazione delle piante nel periodo estivo e confidiamo che gli addetti del servizio manutentivo non ci deludano. A tal proposito, ci viene assicurato che è prevista a breve la sostituzione delle piante che non hanno attecchito proprio per mancanza d'acqua presso i Giardini di Sferracavallo.

Intanto, siamo lieti che il Comune abbia realizzato nel periodo pre-natalizio le cosiddette potature di recupero degli alberi illo tempore capitozzati in Viale 1° Maggio, affidando questo delicato compito ad un professionista specializzato di cui avevamo caldeggiato il coinvolgimento, il dottor Kyvan Aghamehdi. In questo quadro di complessivo rilancio della cura del verde, si inserisce un capitolo importante, che riguarda il cosiddetto anello della rupe. Il Comune ha, infatti, varato uno stanziamento e avviato opere di manutenzione in vista di una vera e propria riqualificazione, sulla quale il Coda naturalmente spera di poter essere costruttivamente coinvolto. Infine, cosa che ci fa particolarmente piacere, sembrerebbe in fase di organizzazione un corso vero e proprio di manutenzione del verde rivolto alle maestranze addette.

Nel ringraziare, dunque, il Comune di Orvieto per averci ascoltato e reso partecipi, rinnoviamo il nostro impegno a vigilare su un segmento del patrimonio pubblico che e' in generale troppo spesso trascurato e, peggio, minacciato. Ci piacerebbe che la nostra citta' potesse distinguersi, al contrario, per una buona pratica data in pari misura da sensibilita' ambientale - perche' di questo di tratta - e competenza. Prendiamo atto di avere in questa fase trovato interlocutori disponibili e guardiamo avanti con fiducia, rinnovando ai cittadini l'invito a unirsi al Coda o anche, semplicemente, a indirizzarci eventuali segnalazioni alla mail danielatordi2@gmail.com.

Ricordiamo a tutti, infine, che nel caso si osservi l'abbattimento in corso di un albero, anche in area privata, e si nutrano dubbi sulla sua legittimità, va immediatamente contattato il numero di emergenza 1515, che corrisponde alla Guardia Forestale, che smisterà la segnalazione al comparto territoriale competente per i controlli del caso. 

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